Il bubbo cine

Ohne dich ist alles doof


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Sanremo 2011

Avevo tante cose da dire su questa edizione del Festival di Sanremo, ma poi mi sono resa conto che Pop Topoi le aveva appena scritte.

Pop Topoi, meno male che ci sei tu!

Cito una cosa a caso:
Luca Barbarossa e moglie di Alonso. Poverini, quando hanno scritto questa canzone avevano solo un dizionario di italiano abridged. “Amore, dolore, cielo, mare, sole.” La risposta a Giò di Tonno e Lola Ponce che non avevamo chiesto.

L’appuntamento è a questa sera qui.


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Le parole sono importanti.

Dato per scontato l’assunto che ci ha insegnato il buon Nanni Moretti e che da il titolo al post, ecco che finalmente qualcuno cerca di dare alle parole il giusto spazio, per lo meno 3 minuti.

In tre minuti si possono fare molte cose tipo un buon tè, scegliere un libro, fissare un punto nel nulla senza motivo, mettere a posto la spesa, scegliere quale album ascoltare, decidere cosa fare stasera, dire una cazzata immane, dire la frase che ti farà perdere una persona per sempre, scrivere un messaggio, chiamare la mamma per lamentarsi della tosse, trovare quel pezzo del puzzle che proprio non riuscivi a trovare, leggere almeno 10 strisce dei Peanuts, decidere cosa fare per cena. Così, per dire.
Oppure si può ascoltare Beppe Severgnini che parla brillantemente della parola della settimana in “3 minuti, 1 parola” che andrà in onda ogni lunedì.
Il video è un video, però Beppe è un cartone, disegnato alla vecchia maniera dal magistrale Francesco Angeli.
La parola di questa settimana è “risibili.”

E vi metto il link perché sono idiota e non so mettere i video.

Qui.


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Le grandi scoperte del XI secolo

No, non si tratta di un articolo scientifico. Si tratta di una brevissima riflessione che chiamerò eufemisticamente sociologica.

Dunque, è iniziato tutto quando l’altro giorno ero al computer con la tv accesa in sottofondo e a un certo punto è iniziato una specie di riepilogo del grandefratello. Non ho seguito molto la questione, però il succo è che c’era uno dei ragazzi che aveva avuto una storia con ben e dico ben tre ragazze dentro la casa. E a questo punto cosa viene in mente a quel furbacchione del grandefratello? Ma è ovvio, di fare vedere a tutte e tre in separata sede, i filmati degli approcci del giovane in questione. Il risultato? Litri e litri di lacrime versate perché “cioè, lui a detto alle altre le stesse cose che ha detto a me???? Cioè le frasi identiche,cioè, io credevo di essere speciale, cioè, lui mi ha detto blablabla..” A quel punto ho acceso il bollitore per farmi un tè sorridendo sorniona, e per fortuna il rumore dell’acqua che ha iniziato a bollire ha coperto il resto degli squittii.
Non so come sia finita, ma amo pensare che le tipe lo abbiamo circondato, insultato, coperto di vergogna e fatto sentire un essere inferiore a loro. Amo credere che lui alla fine abbia pensato “certo che sono davvero una merdina paracula.” Amo pensare che lui si sia reso conto di quanto sia una piccola persona senza fantasia e che una persona senza fantasia non dovrebbe nemmeno avere il privilegio di essere in vita. Ma so che purtroppo non sarà successo niente di tutto questo.

Comunque, ecco, questa vicenda incresciosa mi ha portato un po’ a pensare. Credo che tutti sappiano che io ritengo le donne esseri infinitamente superiori agli uomini, però il mio non è femminismo allo stato puro, perché in fondo, io penso che siamo complementari. Credo che una ragazza debba avere accanto qualcuno che la riporti a terra, che le faccia capire che se una cosa è semplice, bisogna affrontarla in maniera semplice, perché quella cosa è davvero semplice (tipo x+y non x+2y[3y:15x-8y+x]=4). Una persona che faccia sparire le paranoie, perché le paranoie non servono, anzi, non esistono. Nella loro semplicità, gli uomini sono quelli secondo me, andranno avanti.
Non sono cattivi, non è che non ci tengono, ma credo che proprio non arrivino a capire che due donne si conquistano in due modi diversi (si vabbè, ci sono donne e donne, ma io ora sto parlando di DONNE, non di femminette), hanno bisogno di due tipi di attenzioni diverse, hanno due interessi diversi, e vanno affrontate in due modi diversi, perché hanno due modi diversi di affrontare i problemi. Quindi, piccola e ingenua concorrente secca del grandefratello, quel ragazzo lì non è cattivo o superficiale, no, è semplicemente un ragazzo. Prenditelo così com’è, fatti portare a cena fuori e fatti intortare finché dura.
Perchè la saggezza popolare nel mio piccolo paese dice che finché dura fa verdura.
Poi tanto lui ti lascerà per una che somiglia il più possibile a sua mamma, che gli laverà le mutande, gli preparerà la cena, gli stirerà le camicie, non farà mail le lasagne buone come quelle di mamma perché sennò mamma si offende e, possibilmente, lo tradirà con il suo migliore amico.


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Teen shit

Pensavo che dopo “sweet 16” Mtv USA non potesse produrre uno pseudo reality peggiore e invece mi sbagliavo..
Oggi, ad esempio, è successo che sono entrata a lavoro 2 ore più tardi, e invece di fare colazione con la sigla finale di Scooby Doo e l’inizio di Heidi, che intanto è fortunatamente tornata sui monti dopo la noiosissima parentesi Frankfurtese, mi sono deliziata gli occhi con una serie di ragazzini viziatissimi che hanno delle case da paura, che comunque, secondo me non esistono.

Vabbè.


2 commenti

Happy birthday toast you..

Dove vanno a finire i soldi che paghiamo per il canone rai?
Ma che domande, servono per finanziare gli importantissimi servizi del tg1. Perché, per chi non lo sapesse, ieri il tostapane ha compiuto 100 anni, ed è stato celebrato da un servizio del tg1 con tanto di corrispondente estero.

Bei ‘mi soldi, mi verrebbe da dire..

Happy B-day toast!