Il bubbo cine

Ohne dich ist alles doof


Lascia un commento

Be my Valentine

Source.

Annunci


Lascia un commento

Le grandi scoperte del XI secolo

No, non si tratta di un articolo scientifico. Si tratta di una brevissima riflessione che chiamerò eufemisticamente sociologica.

Dunque, è iniziato tutto quando l’altro giorno ero al computer con la tv accesa in sottofondo e a un certo punto è iniziato una specie di riepilogo del grandefratello. Non ho seguito molto la questione, però il succo è che c’era uno dei ragazzi che aveva avuto una storia con ben e dico ben tre ragazze dentro la casa. E a questo punto cosa viene in mente a quel furbacchione del grandefratello? Ma è ovvio, di fare vedere a tutte e tre in separata sede, i filmati degli approcci del giovane in questione. Il risultato? Litri e litri di lacrime versate perché “cioè, lui a detto alle altre le stesse cose che ha detto a me???? Cioè le frasi identiche,cioè, io credevo di essere speciale, cioè, lui mi ha detto blablabla..” A quel punto ho acceso il bollitore per farmi un tè sorridendo sorniona, e per fortuna il rumore dell’acqua che ha iniziato a bollire ha coperto il resto degli squittii.
Non so come sia finita, ma amo pensare che le tipe lo abbiamo circondato, insultato, coperto di vergogna e fatto sentire un essere inferiore a loro. Amo credere che lui alla fine abbia pensato “certo che sono davvero una merdina paracula.” Amo pensare che lui si sia reso conto di quanto sia una piccola persona senza fantasia e che una persona senza fantasia non dovrebbe nemmeno avere il privilegio di essere in vita. Ma so che purtroppo non sarà successo niente di tutto questo.

Comunque, ecco, questa vicenda incresciosa mi ha portato un po’ a pensare. Credo che tutti sappiano che io ritengo le donne esseri infinitamente superiori agli uomini, però il mio non è femminismo allo stato puro, perché in fondo, io penso che siamo complementari. Credo che una ragazza debba avere accanto qualcuno che la riporti a terra, che le faccia capire che se una cosa è semplice, bisogna affrontarla in maniera semplice, perché quella cosa è davvero semplice (tipo x+y non x+2y[3y:15x-8y+x]=4). Una persona che faccia sparire le paranoie, perché le paranoie non servono, anzi, non esistono. Nella loro semplicità, gli uomini sono quelli secondo me, andranno avanti.
Non sono cattivi, non è che non ci tengono, ma credo che proprio non arrivino a capire che due donne si conquistano in due modi diversi (si vabbè, ci sono donne e donne, ma io ora sto parlando di DONNE, non di femminette), hanno bisogno di due tipi di attenzioni diverse, hanno due interessi diversi, e vanno affrontate in due modi diversi, perché hanno due modi diversi di affrontare i problemi. Quindi, piccola e ingenua concorrente secca del grandefratello, quel ragazzo lì non è cattivo o superficiale, no, è semplicemente un ragazzo. Prenditelo così com’è, fatti portare a cena fuori e fatti intortare finché dura.
Perchè la saggezza popolare nel mio piccolo paese dice che finché dura fa verdura.
Poi tanto lui ti lascerà per una che somiglia il più possibile a sua mamma, che gli laverà le mutande, gli preparerà la cena, gli stirerà le camicie, non farà mail le lasagne buone come quelle di mamma perché sennò mamma si offende e, possibilmente, lo tradirà con il suo migliore amico.


Lascia un commento

35

Dopo aver passato una serata piuttosto divertente per salutare il nubilato di una delle mie migliori amiche che fra qualche giorno realizzerà il suo sogno (si, quella storia per cui si dice che ogni ragazza sogni fin da piccola il giorno del matrimonio e baggianate varie..) ho concluso la nottata cercando di pulire le mie scarpe preferite (un paio di Chie Mihara comprate in un meraviglioso negozietto di Bergamo) su cui qualche minuto prima la futura neo sposa ha pensato di riversare la sua cena+alcol, e smaltito la sbornia fra imprecazioni varie e senso di colpa per essermi dimenticata che l’ha fatto in un momento in cui non era di certo in sé. L’incidente fra l’altro mi ha ricordato quella puntata in cui a Miranda si rompono le acque proprio sulle scarpe rosa che Carrie aveva appositamente comprato per il suo appuntamento con Big, che era tornato da non so dove (forse da Parigi) solo per lei, con la differenza che non c’era nessun Mr. Big nella mia serata, ma soprattutto nessun bambino in arrivo..
In ogni caso mi è venuto in mente di dare un’occhiata a delle scarpe per il matrimonio visto che sono terribilmente indietro con gli acquisti, e  Frizzifrizzi è venuto puntualmente in mio soccorso pubblicando un posto sulle creazioni di Sonya Parenti, italo americana attualmente a Londra che ha collaborato con gli stilisti più grandi.
Ecco, se qualcuno si stesse chiedendo cosa significa il titolo del post, beh è facile intuire che si tratta del mio numero di scarpe, casomai qualcuno volesse suonare alla mia porta con queste:


Lascia un commento

Piccoli pianisti crescono

E ad altri, un po’ più grandicelli come me, che avevano quasi appeso gli spartiti al chiodo (per la sola ragione che il pianoforte non è proprio comodo da portare in giro per traslochi), basta poco per essere felici. Finalmente ho trovato gli spartiti di Yann Tiersen, così quest’estate oltre a fare bagni di sole, tramonti in spiaggia, aperitivi, bagni con l’elefante gonfiabile, rivincite a racchettoni, potrò passare qualche tardo pomeriggio a suonare. Era l’ora. Il prossimo passo sarà trovare lo spazio per portare il pianoforte qui, ma per ora è più probabile che un cammello passi per la cruna di un ago.


Lascia un commento

Shaun the seep must have

La mia passione per la pecora Shaun (in realtà la mia vera passione è ovviamente e banalmente, Shirley) viene quotidianamente alimentata da oggetti come questi, che quando avrò una casa tutta mia andranno ad ornare i muri di qualche sfortunata stanza.

E forse forse, anche questa di casa, tanto pare che si stacchino con facilità (seh.)


2 commenti

Nià Creations Pièce Unique

Ho appena scoperto le creazioni di Nià Creations Piece Unique, accessori realizzati da tale Stefania Marcon, giovane e bravissima designer di casa nostra che riesce a creare oggetti decisamente contemporanei con pizzi, perline, paillettes (quanto vorrei che un giorno piovessero paillettes..) e materiali che fanno tanto “Re Sole”. Fatemi dire che sono meravigliosi e ora che ho i capelli corti non vedo l’ora di avere uno di quei cerchietti.
Lei si descrive così:

“La musica nel dettaglio crea un chiasso impossibile da ignorare, le collezioni Nià Creations Piece Unique accordano gli strumenti per prepararsi alla performance live: la quotidianità di chi le indossa, rendendo ogni donna un assolo.
Rockaholic piuttosto che shopping- addicted, Nià ascolta il ritmo che si diffonde nell’aria e si prepara a scrivere una canzone, servendosi di materiali recuperati dai cassetti del tempo, ai quali infonde nuova vita. Cromature tattili che sconvolgono la routine fashionista e nessun guardaroba sarà più lo stesso.”

Dove c’è rock, design e paillettes, c’è il mio cuore.
Altre info e una cascata di immagini nel suo blog. Io davvero non so scegliere..


Lascia un commento

Cake wrecks

Mettiamo che uno abbia voglia di fare un dolce, basta andare su internet e gli piomberanno addosso milioni di ricette più o meno difficili, dolci al cucchiaio, ciambelloni, semifreddi, gelatine e chi più ne ha più ne metta.
Si sceglie la ricetta, il risultato magari è anche buono, ma.. quel dommage.. l’aspetto del vostro dolce non assomiglia affatto a quello dell’immagine del sito, e allora l’unica cosa da fare è ricorrere a soluzioni di ripiego come abbondare con lo zucchero a velo, fare una glassa al cioccolato o ricoprire tutto di panna montata.
Però uff..che desolazione rendersi conto di essere così incapaci nella gestione dell’estetica dolciaria.
Ma ora non c’è più niente di cui disperarsi, c’è molta gente di gran lunga peggiore di voi, e spesso, di mestiere fa pure il pasticcere.
Mi sono davvero innamorata di cake wrecks, è divertentissimo, fatevi un giro!