Il bubbo cine

Ohne dich ist alles doof


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La pecora Shaun is the new Wallace&Gromit

Grazie alla complicità di un giovane zio che per tenere a bada l’irrequieto nipotino gli concede di passare qualche minuto su Disney Channel a guardare qualche buffo cartone, ho scoperto questo fantastico lavoro di animazione che è “Shaun the sheep“.
I creatori sono gli stessi di Wallace & Gromit, quindi solita fantastica plastilina, stop-motion, zero dialoghi.
In questo caso la protagonista è la pecora Shaun e il suo gregge (fra cui una peccora ciccionissima, superba!), il cane da pastore Blitzer, maiali e, ovviamente, il pastore.
Tutto viene raccontato secondo la visuale degli animali, quindi gli uomini emettono solo dei rumori incomprensibili.
Ci sono già in circolazione dal 2007 2 dvd da 20 episodi l’uno, quindi io, fossi in voi, partirei alla ricerca.
E comunque si attende una nuova serie proprio dal prossimo aprile.

Qui trovate un fantastico episodio (still life) che la Aardman Animations ci ha gentilmente messo a disposizione.

shaun__the_black_headed_sheep_by_lorseau

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eeeeeehhhh il mio amico Charlie Brown

Si è capito che sono fissata con i Peanuts?
Se non si è capito, capivatelo. L’ultima cosa e poi la smetto, davvero, sennò divento noiosa e monotematica, però oggi sono felice perché ho aggiunto un altro capitolo alla mia raccolta.
Ho comprato “Il grande libro dei Peanuts” con tutte le strisce degli anni ’90, così ora mi mancano solo gli anni ’60 e ’80.
Sono dei bei mattoni anche un po’ pesanti, però mi da proprio l’idea di possedere qualcosa di prezioso, qualcosa che solo i fan possono apprezzare. Lo so che poi non è così, perché non stiamo parlando di un pezzo da collezione di chissà quale valore, ma a me piace pensarlo.
Ora mi berrò il mio tè verde alla rosa, sperando che mi faccia calmare questo bruciore fastidiosissimo alla gola e mi divorerò il libro!

Finalmente ho ascoltato l’ultimo di Cristina Donà, “La quinta stagione” e devo dire che mi è piaciuto davvero tanto, ero un po’ dubbiosa, pensavo fosse un album noioso invece mi sono ricreduta già al terzo pezzo. E poi mi innamorai di Invisible Girl al primo ascolto..
Qui il sito, e qui la wiki.

Ho scoperto, nel frattempo, perché non mi piacciono i punti… troncano i pensieri. È tutto…


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Ratatouille

L’ho scritto bene? No perché io ho dei problemi col francese, e per cercare su google ho provato almeno 12 volte, sbagliando sempre le lettere.
Dunque, finalmente l’altro giorno sono andata al cinema e l’ho visto, ovviamente dopo aver buttato in terra una cofana di pop-corn suscitandola vergogna dei miei amici e dopo essermi sorbita una buona mezz’ora di inutile pubblicità e un divertentissimo corto della Pixar, intitolato “Stu, anche un alieno può sbagliare”.
La trama del cartone penso che ormai la sanno tutti, c’è questo topolino che scopre di amare la cucina degli umani, si intrufola in quello che era il migliore ristorante di Parigi, e blablabla… Non continuo casomai qualcuno non l’avesse ancora visto.
Mi è piaciuto davvero tanto, direi che nella mia personale classifica dei cartoni preferiti balza in testa, superando Shrek, forse anche perché ultimamente sono piuttosto invasata con la cucina, le ricette e tutto il resto. La prima parte è forse un filino più noiosetta, perché racconta la storia del topino e di come arriva al ristorante, ma la seconda parte secondo me è geniale, brillante, con una serie di gag divertenti e per niente scontate. Un cartone senza parolacce, doppi sensi o cretinate del genere, che possono vedere davvero tutti.
Per non parlare poi dell’espressività dei personaggi, che ormai ha raggiunto vette altissime. Secondo me la scena del topino dentro al vasetto, quando è sulla Senna che parla con Linguini, è veramente sorprendente, mi ha lasciato a bocca aperta.
Per quanto riguarda la ricetta della ratatouille, piatto francese fatto di verdure, ne potete trovare una valida qui, dalla mia chef preferita, che ha rifatto proprio la ricetta come quella di Remy. Il piatto sembra semplice, ma non lo è affatto e lei spiega tutto molto chiaramente nel post.


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la Tim e gli elefanti

Ciao, mi ricarichi il telefono per favore?

certo! da quanto? 10, benissimo! Ah, te sei quella col numero strano eh! [tac tac tac, digita il numero] Azz, mi dispiace devo farti aspettare un attimo che è finita la carta per lo scontrino.

Nessun problema, fai con calma che non ho fretta!

[cambia lo carta]Ah guarda, facciamo così, lasciami i soldi che ora non posso rifartela perche devo aspettare qualche minuto. Te la faccio io tra poco!

Va benissimo, grazie eh, ciao!

Chiamo il 4916 per vedere quanto ho di ricarica e la tipa mi dice 21 euro e tot centesimi.
Esulto. Giubilo e felicità, per la prima volta in 8 anni riesco a fregare qualche soldo alla TIM.
10 euro per loro non sono niente, e in fin dei conti nemmeno per me sono un investimento di chissà quale importanza, però l’idea di poter fare 10 euro di telefonate gratis senza chiedermi “chissà dove sarà l’inculata in quest’offerta”, mi esalta!
Spero solo che non ci rimetta il tabaccaio, perché è giovane e proprio sotto casa, quindi non vorrei mai che li rivolesse indietro…

Questo è il mio Fluffy friend su facebook, praticamente un elefante buffissimo, che ha vinto la sua prima corsa con altri animali buffissimi, sulla quale io ho scommesso dei soldini finiti, ma ho perso non dando affatto fiducia ad un elefante che gareggia contro un topo, un canguro, un tofu, un orsetto polare ed un panda. (il topo è arrivato secondo, a chi interessasse.)


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Cappuccetto rosso e gli insoliti sospetti

Ieri pomeriggio mi sono guardata questo bel cartone, consigliato da Linus durante una puntata di Deejay Chiama Italia.
Si tratta di un lungometraggio creato da Cory e Todd Edwards e Tony Leech, che narra la storia di Cappuccetto Rosso, visto però con occhi diversi.
SPOILER, ma nemmeno troppo: Il lupo non è proprio il classico lupo cattivo ma un giornalista, il cacciatore è in realtà un pessimo attore amante dello Yodel, la nonnina è un’appassionata di sport estremi più in forma dei calciatori di serie A, Cappuccetto Rosso è una sveglia ragazzina che sogna di scappare dal bosco. Ci sono un paio di personaggi nuovi come un coniglio un po’ strano e uno scoiattolo caffeinomane.
Il cartone è incentrato tutto sulla ricerca del criminale che ha rubato tutte le ricette dei negozi di dolci della zona, e ogni personaggio viene interrogato da un’improbabile Signor Zampa (una rana) e narra il proprio punto di vista della storia. Quella del lupo è fantastica!
Ci sono anche una serie di citazioni di film famosi come Mission Impossible, XXX, Matrix e Chi ha incastrato Roger Rabbit.
Di questo cartone ho apprezzato la semplicità e la “pulizia” da situazioni imbarazzanti o equivoche, nessuna parolaccia, insomma il classico cartone da guardare con i proprio figli senza dovergli spiegare cose che capiranno tra una quindicina di anni circa.
Ovviamente nella versione americana i doppiatori sono tutti personaggi famosi, come Anne Hathaway (il diavolo veste Prada), Xzibit, Jim Belushi e Glenn Close, nella versione italiana invece sono stati scelti dei bravissimi doppiatori; d’altronde abbiamo una certa classe nel doppiaggio, ma questo si sa,e insomma, non è la sede per parlare di quanto la lingua italiana sia più musicale e i nostri doppiatori ben più bravi degli attori americani.
Vi lascio col filmato della capra che ha avuto un incantesimo per cui non può più parlare normalmente ma può solo cantare: sono solo 3 minuti, guardatelo, perché è davvero divertente.

Ieri sera è iniziata la nuova serie di Very Victoria, però mi sembra iniziata un po’ con poca energia..Non so se è per via degli ospiti (la Marini e Canino) o per via del fatto che Victoria è inciampata dalle scale, ma l’ho vista davvero poco coinvolta. Magari è solo un’impressione mia, però a parte la gag di lei con un completino argentato e un improbabile vestito di catene sopra, c’è stato ben poco di divertente. Ma non mi piace giudicare i programmi dalla prima puntata, Victoria è una donna piena di risorse, sono convinta che già da stasera andrà meglio. Bello anche il cubo che ospita Marisa, per fortuna senza quell’odioso pappagallo che tanto non parlava mai!
Stasera ospiti Sandra Milo e Cristiana Capotondi.