Il bubbo cine

Ohne dich ist alles doof


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Nostra-Damus

Come tutte le femmine ho una gran passione per le borse, anche se poi mi si può trovare in giro sempre con le stesse perché le più belle sono gelosamente conservate nell’armadio accuratamente impacchettate da qualcuno che sa farlo meglio di me.
Comunque ho appena scoperto questo brand N’Damus che fa base a Londra (ma va?) che crea borse e accessori unici con pelle riciclata o come dicono loro “unique pieces for all who dare to add the definitive edge to complete their outfit”.

C’è poco altro da aggiungere se non che si può comprare direttamente dal sito e si, se qualcuno vuole farmi felice può regalarmi una di queste borse, sono talmente belle che non voglio nemmeno scegliere il colore.

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One step inside doesn’t mean you understand

E poi succede che un giorno il castello di carta, che credevi fosse di cemento ma invece era di carta, che ti eri costruita crolla di punto in bianco.
Ed eccoti lì a cercare qualsiasi cosa a cui aggrapparti per ricominciare a costruire la tua fortezza. Peccato che non sia così facile come credevi. Anche perché quasi alla soglia dei trenta capisci di non appartenere a nessun luogo perché in fondo sei sempre scappata dopo poco da qualsiasi posto in cui tu sia vissuta. E questa volta hai deciso che invece non vuoi scappare, e che rimarrai lì.
Anche se in realtà non c’è niente che ti tenga lì, se non la speranza che forse ricominciare si può. Il problema è da dove. Ma io affronterei un problema alla volta.
Oggi è la prima giornata di sole dal lontano 2009 e al parco si stava bene, anche se al terzo bambino che è caduto e ha iniziato a frignare mi sono alzata e me ne sono andata. (E non ho voglia di aprire una parentesi su quanto siano pappamolle i bambini di questa generazione).
In questi momenti mi ritrovo a trovare unico conforto in quella cartella chiamata “MyMuzic” nascosta nei meandri del mio computer, ho riscoperto il mio amore per i Notwist, canto da sola, penso che alla fine è così che deve andare, persone semplici stanno con persone semplici (anche se si fingono complicate) e le persone complicate stanno sole. E’ stato così fin dalla notte dei tempi e sarà sempre così.
E a me le cose semplici non sono mai piaciute.
Quindi, niente, si mette la prima e si riparte, un po’ più forti, ancora più impenetrabili, più annoiate e con qualche storia in più da raccontare. Per quei pochi che hanno voglia di starle a sentire.

E poi, avete sentito quant’è bella Paradise Circus con quel basso che entra così senza bussare?
Dovreste.