Il bubbo cine

Ohne dich ist alles doof


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Ristorantopoli

Chinaski, il mio adorato Chinaski, ha scritto un libro. Ristorantopoli è il titolo (si poteva fare di meglio però dai..)

E ho pure scoperto che Chinaski ha un nome e un cognome (tra l’altro si chiama come mio babbo, quindi siamo legati da un innegabile legame indissolubile), anche se io non ci credo..Finché non viene a casa mia a farmi vedere la carta d’identità io non credo che quello sia il suo nome.

Si, eventualmente lo può considerare un neanche troppo velato invito.

Questo è il link per leggere le parole dell’oracolo, domani si va tutti a comprare, e chi è pigro può prenderlo pigiando comodamente sui tasti, no excuses!


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Jay-ho. Oh no.

Parliamone.
Ho cercato di evitarlo ma mi propinano questo pezzo in ogni secondo, cercando di farla entrare nella mia testolina e sperando che io dica qualcosa del tipo “ehi, che groove questo pezzo, non riesco a non pensare, e fa proprio penare all’India”.
Niente di tutto questo.
Finora la consideravo veramente brutta, ma non avevo ancora visto il video..
E mi chiedevo come caspita avesse fatto a vincere l’Oscar come miglior colonna sonora, una canzone che ridicolizza così la musica indiana. Infatti ho scoperto che l’oscar l’ha giustamente vinto la canzone originale, scritta da A.R. Rahman per Sukhwinder Singh per il film Slumdog Millionaire.
Poco dopo la canzone è passata nelle mani del frullatore Scherzinger, che, evidentemente dopo aver sentito il profumo dei soldi e forse anche il profumo di casa, l’ha spezzettata, triturata finemente, ha aggiunto un po’ di olio e prezzemolo e l’ha ben rovinata, ovviamente accompagnata da quelle mummie delle Pussycat Dolls che si porta sempre dietro nemmeno fossero attaccate con la colla.
La parte cantata da lei fa schifo, è proprio fastidiosa.
Per non parlare di quello che si vede nel video. Delle cretine tarantolate, vestite e pettinate come delle bratz, accompagnate dal cattivo gusto in fatto di abiti che le contraddistingue da sempre. Qualcuno dovrebbe dir loro che non basta dipingersi il tilak sulla fronte per sembrare indiane. Qualcuno dovrebbe dir loro che forse possono coprire anche qualche centimetro in più di pelle oltre alle tette per sembrare indiane. Qualcuno dovrebbe dir loro che i fouseaux rossi non fanno così indiano quanto loro credono.
Il balletto è dei loro soliti, 60 movimenti al minuto, tutti fatti in maniera approssimativa con la Scherzinger davanti che canta e le altre dietro che evidentemente nella vita non hanno altre aspirazioni se non rendersi ridicole dietro a una cantante, con il pietoso scopo di rendere omaggio al balletto del film ( che in realtà è molto più lento, pacato, coreografico e dotato di senso compiuto).

A questo punto mi chiedo come mai Malvestite non ne ha ancora parlato, anzi la invito caldamente a farlo.

Questo è il video della coreografia del film, con la canzone originale, l’altro non lo metto perché mi fa cagare, però se lo volete vedere lo trovate su youtube.


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Scherziamo ci su, ma mica tanto

Questo giochino non ha niente a che vedere con le figate postate da Inkiostro, però è molto rappresentativo del periodo di crisi che stiamo vivendo.
Praticamente tu sei l’ A.d di un’azienda in bancarotta e per ottenere prestiti dai banchieri per risollevare le sorti della compagnia devi licenziare più persone possibile.
Per farlo bisogna metterne tre uguali in fila, che vanno subito ad affollare i locali dell’ufficio di collocamento (proprio nella parte bassa e infima dello schermo).

Le particolarità sono due:
1- Ogni volta che si clicca su un dipendente appare una didascalia con al loro storia tipo “Maria 24 anni si sta per sposare, nel tempo libero fa la cameriera. Ha perso i genitori..” e cose del genere. Ognuno di noi ha una storia, e sappiamo benissimo che i nostri capi la ignorano.
2- Banchieri e finanzieri non possono essere licenziati. Loro, che ci stanno facendo toccare il fondo, loro non perdono mai il loro posto di lavoro. Ma va???

Il giochino magari è una cagata, ma non è molto diverso dalla realtà.

lay-off: PLAY


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Pocahontas

In questi giorni mi è venuto un po’ il trip delle piume, soprattutto dopo aver acquistato un cerchietto, che avrei potuto indossare dignitosamente solo se avessi vissuto negli anni ’20 (anche se devo dire che la cosa mi interessa relativamente, è comunque uno degli acquisti di cui vado comunque più fiera EVER).
Mi riferisco agli oggetti creati da Jillian, nota anche come Headmistress, dalle cui mani escono fuori queste piccole opere d’arte:

immagine-3

Qui potete trovare sito e blog. (Segnalato da frizzifrizzi).

Questi invece sono gli orecchini creati da Aya-Nikole Cook per Haji Couture Accessories, che crea gioielli in piume colorate e pelli esotiche, legno, metalli preziosi and so on, in un’esplosione di colori che richiamano però alla natura

orecchini

Qui il sito, minimal ma efficace.


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Beat box bench

Chissà cos’avrebbero fatto i ragazzi del video di Baby Beat Box di Stylophonic se avessero avuto questa:

DI sicuro non si sarebbero chiusi nel garage a ballare sopra il cartone.
La Boom bench, una panchina che trasmette la musica dei cellulari e di vari lettori tramite bluetooth e la diffonde a 95 dB (?).
Dal genio di Michael Schoiner di NL Architects.

Qui in fase di montaggio:


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Che ore sono, cara?

Quest’orologio è magnifico.

christiaan_postma-clock_serie

Il creatore è Christiaan Postma, artista olandese trasferito in Svezia che ” crea nuove forme e nuove idee esplorando il contrasto tra i vari campi del design”.
Quest’orologio qui è fatto con le lancette di altri 150 orologi, che coordinate fra loro, scrivono l’ora in lettere, scomponendo poi la parola a poco a poco mentre compongono la parola relativa all’ora successiva.

Vi prego, andate sull’animazione, cliccate sul numero tre!