Il bubbo cine

Ohne dich ist alles doof


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Su con la vita, Cahrlie Brown!

Schulz è un filosofo.

Questa è da sempre una teoria che io difendo a spada tratta, e ora finalmente fra le mani ho le prove che qualcuno la pensa come me.
Ho comprato questo libro, “Su con la vita Cahrlie Brown“, scritto da Abraham J. Twerski, uno psichiatra che con questo libro ci aiuta ad affrontare i piccoli problemi della vita con le strisce dei Peanuts.
E quindi vediamo che dalla scena in cui Charlie Brown prova tutti gli anni a dare fiducia a Lucy credendo che gli farà calciare la palla, possiamo imparare qualcosa, dalle teorie di Lucy possiamo imparare qualcos’altro, dalla goffaggine di Charlie Brown qualcos’altro ancora..
Andando sul personale, devo dire che Woodstock mi assomiglia in maniera inquietante..

Schulz ha creato una striscia che racchiude in sé un autentico tesoro di riflessione, di filosofia e psicologia. E se è vero che un disegno vale quanto mille parole, allora Schulz ha scritto più di molti degli autori più prolifici del mondo interomessi insieme. I personaggi di Charls Schulz divertono, ma non solo: essi mettono in scena importanti dinamiche psicologiche in maniera così semplice e immediata da dissimulare l’efficacia del loro impatto.

Questo era un piccolo brano tratto dalla prima pagina…


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Per non dimenticare?

Si lo so, sono in ritardo di un giorno, ma ieri non ho potuto usare internet perché non ho avuto tempo.

Ieri era il 2 agosto e io ero a lavoro, e come ho già detto lavoro in un hotel. Ora, in hotel c’erano solo stranieri e una coppia di italiani.
Tutti e ripeto tutti gli stranieri mi hanno fatto domande sulla strage del 1980, su dei particolari che ovviamente gli stranieri non sono tenuti a conoscere (numero di vittime, mandanti, conseguenze, percorso del corteo and so on..).
Poi scendono gli italiani, lui 32 lei 35 anni.
lui: “Senti, ma cosa si festeggia oggi?”
io: “veramente niente…è la commemorazione annuale per il 2 agosto..”
lui: “aha.”   guarda lei perplesso.
io ” l’attentato..la bomba..insomma, 85 vittime..la tragedia italiana più toccante di sempre…si insomma..”
lei:”aaaaaahhh, ecco quel coso che avevamo visto ieri che diceva per non dimenticare…eeeecco cos’era…aaaahhhh e quel tipo lì al microfono stamani parlava di questo…”
io: “…
si beh, è una tragedia che Bologna non dimenticherà mai..insomma, terrorismo, vittime innocenti, civili..una tragedia che tutti ricordano..”
lui: “ok, grazie, ciao!”

torna dopo 1 minuto: “Scusa, ma non è che tutti i negozi oggi staranno chiusi per ‘sta cosa?”
io: “no. no. fate pure tutto lo shopping che volete.”

A questo punto mi sono vergognata, per loro, per me, per la nostra cultura sulla storia contemporanea del nostro paese, del paese in cui viviamo, in cui passiamo ogni giorno. Credo sia un dovere conoscere la nostra storia, nei confronti soprattutto di quelle 85 persone che non ci sono più e di chi piange la mancanza dei propri cari, che sono spariti così, in un giorno di vacanza, per il volere di qualcuno di più potente di noi e non mi sto riferendo a Dio, ma a qualcuno che ora ci sta governando o giù di lì.
Credo che conoscere la storia italiana sia un dovere morale.
E mi sento molto fiera di aver pianto un pochino la mattina alle 7, solo per aver visto lo striscione.
Per non dimenticare.

Ieri non ho avuto tempo di stare su internet perché uscita da lavoro sono andata in ospedale a salutare le mie nuove nipotine, Laura e Elisa, che sono nate alle 3 del pomeriggio e sono le due cose più piccole e allo stesso tempo infinite che io abbia mai visto.
E sono nate il 2 agosto.