Il bubbo cine

Ohne dich ist alles doof

Berlin erleben..

1 Commento

Non ero sparita, ero a Berlino per una vacanzina relax..

Direi che mi sono tolta un po’ di sfizi, sia commerciali (Starbucks e KaDeWe) che quelli turistici, avendo visto praticamente tutti i punti caldi di Berlino.
La cosa che mi ha colpito è sicuramente l’ordine, tipico dei tedeschi, è vero, ma per riuscire a mantenere una metropoli così ordinata ci vuole davvero classe..I mezzi funzionano benissimo, tanto che non si ha mai la sensazione di essersi persi, perché dovunque, anche nel quartiere più malfamato, c’è un mezzo per tornare a casa.
Ovviamente dato che io devo organizzare qualunque cosa, per smorzare la tensione dell’aereo mi sono fatta un programmino delle cose da vedere giorno per giorno, dedicando il primo a conoscere il quartiere dove era l’hotel e ad assaggiare un delizioso currywurst e gli altri a vedere siti storici.
Ho visto il Checkpoint Charlie, La porta di Brandeburgo, il quartiere diplomatico, Alezanderplatz e quant’altro.
Mi sono innamorata di Kreuzberg, il quartiere turco, con palazzi colorati, piccoli ristoranti turchi e un’aria che sa di est..
Poi ovviamente dato che sono appassionata della storia del muro, sono stata un paio di volte a Potsdamer Platz, una piazza che oggi è il centro nevralgico della città e dove si incontrano uffici ultramoderni e pezzi del muro esattamente dove sorgeva.
Venerdì invece, dato che pioveva, ci siamo dedicati ai musei, e allora ci siamo goduti una bella mattinata a visitare la Gemäldgalerie, dove sono raccolti tantissimi quadri di pittori italiani, francesi e fiamminghi, e devo dire che imbattermi nella Venere di Milo è stata un’esperienza grandiosa..
E se per caso qualcuno deve andare a Berlino consiglio il Museo della Fotografia di Helmut Newton, che è diviso in due parti: la prima al piano terra dove sono esposti gli oggetti di lavoro e gli effetti personali di Newton (comprese le varie condoglianze spedite alla moglie dalla Tatcher, dalla Sig.ra Chirac, da D&G, da Yves Saint Laurent..), e la seconda parte al primo piano con foto e una mostra sui paparazzi.
Per quanto riguarda il cibo, devo ringraziare la guida della Lonely Planet, che ci ha indirizzato verso i migliori ristorante della città; abbiamo provato lo spagnolo, pesce freschissimo e ottimo, poi un vietnamita, un bavarese e un macrobiotico. Ovviamente abbiamo anche azzardato a provare un italiano per placare la voglia di pasta, ma direi che era meglio se ci tenevamo la voglia..
Questo è il vietnamita, una zuppa di noodles di riso e pollo e un’anatra in crosta, super!

Questa sono io da Starbucks, finalmente!:

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One thought on “Berlin erleben..

  1. Oh ciao ciao ciao! Oh ciao!

    Tra qualche tempo ci si torna, magari d’inverno però coprendosi un sacco!

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