Il bubbo cine

Ohne dich ist alles doof


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Dntel=love

Jimmy Tamborello, aka Dntel, aka parte dei Postal Service e dei Figurine ha fatto un paio di remix interessanti.
Premesso che il suo ultimo album non mi abbia colpito al cuore come invece era successo per “Life is Full of Possibilities” , devo dire che è sempre piacevole ascoltare qualsiasi cosa venga creata da quest’uomo che amo definire il mago dei suonini.

Dunque i remix sono di “Don’t close your eyes” di Kix e “the orchid” dei Psychic Tv, il primo mi piace particolarmente, quindi lo metto in download, anche se li potete scaricare entrambi gratuitamente dal sito di DNTEL!

Kix – Don’t close your eyes DNTEL Remix

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Il feltro di Caia

Vorrei tornare subito a parlare di “cose da femmina”, visto che con un solo post sullo scudetto dell’inter ho scatenato cori da stadio e inviti per il Dall’Ara a imprecare contro il Pisa (fra l’altro ci terrei a ricordarvi che il Bologna è stato fermato in corsa dal Grosseto, motivo di mio profondo orgoglio, e cosa che non vi farò mai dimenticare!).  :D
In ogni caso, ho trovato questa tipa che fa un sacco di oggettini con il feltro, un tessuto molto “invernale” che io personalmente adoro; Caia è molto brava e ha un sacco di immaginazione, non crea solo i soliti oggetti triti tipo borse, bracciali, borselli e collane, ma anche cose divertenti come il salvagoccia, il porta bottiglia, porta pigiamini, grembiuli e la cosa più bella che sono i contenitori per la raccolta differenziata (carta, plastica e vetro).


Sono tutte cose fatte a mano da lei e dalla mamma, che pare si diverta molto! Per qualsiasi informazione si può scrivere a Caia che risponde subito alle mail e potete comprare direttamente da lei ricaricandole la poste pay.
Credo che la mia cucina avrà presto il raccoglitore in feltro per la carta, anche se devo ancora decidere i colori!


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Si, l’ho uccisa io. Posso andare a casa ora?

Caro presidente,

Le scrivo questa lettera per parlare di alcune cose..per chiarire un paio di punti, due cosine che sono successe in questi giorni e che magari lei con tutti i suoi impegni non è riuscito a notare.
Ha sentito la storia di Lorena, la ragazza ammazzata dal ragazzo e altri due amici perché lei aveva detto di essere incinta?
Ecco, per prima cosa vorrei parlare della pena.
30 anni, con la possibilità di una riduzione di pena fino a un terzo.
Purtroppo mi ritrovo a parlare anch’io (proprio come gli anziani quando si ritrovano in piazza) del fatto che le leggi italiane vadano riviste un pochino. Che ne dice di aumentare le pene per chi tortura, picchia, violenta, strangola, getta in un pozzo e rende IRRICONOSCIBILE una quattordicenne perché FORSE è in cinta del ragazzo o DI ALTRI SUOI DUE AMICI ai quali il ragazzo era solito prestarla, piuttosto che impegnarsi solo su come cacciare i rom dall’Italia?
Perché mi creda, quest’omicidio non ha proprio niente di diverso dall’omicidio della signora romana che venne violentata e uccisa dal rom in una stazioncina della capitale.
Tranne il fatto che in questo caso i colpevoli sono italiani. E magari ci nascondiamo dietro alla scusa che sono ragazzi che non hanno una buona educazione alle spalle. E magari diamo la colpa ai genitori.
Possiamo dare la colpa a chi vogliamo, nasconderci anche dietro l’evidenza, ma l’Italia si sta riempiendo di ragazzi violenti, senza scrupoli e senza senso di colpa, la famosa coscienza di cui tanti parlano, che non hanno proprio niente di diverso da quegli immigrati che commettono reati qui da noi.

Mi creda Presidente, prima di prendercela con gli altri, prendiamocela con noi, e cerchiamo di guardare la trave nel nostro occhio, perché questa trave è piuttosto grossa e pesante ed inizia a diventare ingombrante.
Qui da noi ci sono ragazzi, cresciuti nelle nostre scuole, educate da genitori italiani, dalla nostra televisione, dal nostro pessimo senso dello sport, che uccidono una coetanea e non si sentono minimamente in colpa;  pensano solo di aver fatto una ragazzata: ci sono giovani che con un SMS decidono di far fuori una vita.
Belli i tempi in cui gli SMS servivano per dirsi TVUMDB.
Bei mi tempi, si dice da me.
A prescindere dal fatto che non credo ci sia una pena adatta a chi commette un reato del genere se non l’isolamento a vita (si, forse questo potrebbe andare bene), direi caro Presidente che qui c’è da lavorare un sacco, più che sulle pene, sulle coscienze e sull’educazione, di tutti non solo degli adolescenti, che sia chiaro.
La colpa non è degli immigrati, la colpa è nostra. Prima ce ne rendiamo conto, prima risolveremo la questione.

Ah, un’altra cosa, che poco c’entra con quest’ultimo fatto di cronaca: ma non crede che i giornalisti italiani siano un esercito di pecore?
Voglio dire, possibile che non ci sia nient’altro da chiedere se non: “è pronto a perdonare?” ad un uomo che è appena uscito dall’obitorio per riconoscere la figlia?
Possibile che al question-time non appena fu eletto l’unica cosa che sono stati in grado di chiederLe è stato “cosa intende fare per l’economia? e per l’Alitalia? e per l’emergenza spazzatura?”. Domande di una banalità drammatica. E io ed altri coetanei che avremmo voluto farLe delle domande così interessanti, curiose, frizzanti..Non c’è stato un giornalista che abbia fatto una domanda piccante, o almeno la cui risposta non dovesse essere una ovvia banalità. Mi viene quasi da chiedermi quali sono i presupposti per diventare un giornalista, appunto.
Ma dobbiamo davvero ascoltare questi Tg pieni di cronisti presi da “La vita in diretta”? Perché dobbiamo sentirci trattare tutti come dei perfetti coglioni non appena premiamo il tasto On della tv?
C’è da fare un sacco caro Signor Presidente…
Ora smetto perché mi tremano le mani. Di rabbia.

Cordiali saluti

Il Bubbocine.


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Il mio nuovo LCD

Ieri è passato Babbo Natale, un po’ fuori stagione, (ma il mio Babbo Natale è un po’ lento perché non è proprio in perfetta forma fisica quindi prima che consegni tutti i doni ci mette qualche mese) e mi ha portato un nuovo televisore, probabilmente mosso a compassione dopo avermi visto per dei mesi guardare sconsolata il mio tubo catodico da 15″ che non risponde quasi più ai comandi ma soprattutto decide da solo il livello di volume.
Non era poi così importante, ho detto io, dato che la televisione non la guardo praticamente più per via del livello infimo che ha raggiunto, però il mio Babbo Natale è già proiettato nel futuro e ha detto che il regalo me l’ha fatto perché sa che un giorno avrò Sky.
Quindi, grazie Babbo Natale, io so che sei lento nelle consegne, quindi non ti preoccupare, io ti aspetto sempre anche se passi con 5 mesi di ritardo, perché io ci credo a te e ho anche fatto allargare il camino, così ci passi più comodamente..

Sharp, 20″ S5GE, grigio:

Le mie piantine di Eugea crescono rigogliose, e stanno diventando amiche con la piantina di Nasturzi. Appena faranno i fiori avrete delle foto (sperando che ci siano anche dei simpatici insettini).


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Happy Birthday Emergency!

Ogni volta che sento parlare Gino Strada finisce che piango e mi chiedo quanto sia grande quest’uomo qui e tutto quelli che lavorano con lui..
Vorrei avere molti più soldi da donare per le cause di Emergency e so benissimo che le mie minime donazioni non cambieranno il destino di Emergency, ma so anche che il solo fatto di contribuire per quello che posso mi rende migliore di altri.
Ben 14 anni fa in questi giorni nasceva uno dei più grandi progetti umanitari al mondo, Emergency, appunto, e da quel momento si è sviluppata a macchia d’olio creando ospedali nelle zone colpite dalle guerre (Cmambogia, Sierra Leone, Afganistan, Iraq, Sudan) e non solo, ho saputo ieri sera infatti che c’è un poliambulatorio di Emergency anche in Sicilia, per aiutare i migranti (prima che diventino immigrati).
Ci sono un sacco di modi per donare, ad esempio con il 5 per mille, donare sul conto corrente o adottare un ospedale, con piccole donazioni periodiche.
Con una donazione di almeno 20 € si può ricevere la tessera “amici di Emergency”, simbolo di chi sostiene quest’associazione.
Una ricarica del cellulare in meno, può fare tanto per molti bambini che da quando sono nati hanno conosciuto solo la guerra.


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Finalmente l’Ipod Touch

  • Non so come mai, ma mio fratello mi manda una mail oggi con scritto “cadeau dagli Stati Uniti” e io “Stati Uniti? ma che dici, non ti sei mosso da casa..”, e lui mi manda una semplice foto, che parla da sola e che mi ha fatto sobbalzare dalla sedia facendomi andare di traverso il boccone di insalata:

Ecco, già mi vedo in giro per Bologna con le mie cuffiette, la mia borsa da studentella a mandare mail inutili ed imprecare contro l’Italia perché nessuno avrà la rete Wi-Fi non protetta!

  • Ho appena ricevuto l’invito all’inaugurazione dello show-room a Bologna di Clizia Ornato, il 18 maggio per la precisione. Direi che è un evento da non perdere per gli amanti di artisti emergenti (anche se Clizia proprio emergente non è!)
  • Cos’è il Ministero per la Semplificazione? Un’altra fantasiosa invenzione per creare un posto di lavoro a un giovanotto che sennò rimaneva fuori dalla squadra e si offendeva e che poi non tornavano i conti perché alla Lega bisognava dare almeno 4 ministeri?