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La pecora bianca vs. Ryanair

9 commenti

A parte che oggi il mio fratellone diventa 30 enne e entra in una fase della vita piuttosto particolare, a parte il fatto che gli faccio più auguri di tutti gli auguri del mondo e che spero vivamente di andare a vivere vicino a lui in futuro, dovunque sia, a parte questo proprio oggi ho avuto la prova che la pecora bianca della famiglia è lui (come del resto ho sempre sospettato!).
Essendo il mio fratellone assistente dell’europarlamentare Francesco Ferrari, che si occupa tra le altre cose anche dei trasporti, ed essendo il mio fratellone piuttosto attento a non regalare soldi a chi non li merita, ed ancora essendo abituato a viaggiare con compagnie low-cost, si è preso a cuore la faccenda Ryanair, come si vede da un articolo apparso oggi sulla Stampa.it.
Ovvero, ma siamo proprio sicuri che queste compagnie low-cost siano poi davvero più convenienti delle compagnie di bandiera? Non è che da qualche parte c’è la fregatura?
E quindi il mio fratellone ha svviato un’indagine parlamentare proprio su questa faccenda. Per fare un po’ di luce e per agevolare tutti quelli che con le compagnie low-cost invece di risparmiare, ci (quasi) rimettono.
Qui l’articolo:

Paghi di più se sei cieco e hai un cane, se hai fra i 14 e i 18 anni e voli non accompagnato, se hai la mobilità ridotta, se richiedi un qualche tipo di assistenza in aeroporto, se hai un bagaglio voluminoso, se vai dall’Italia al Regno Unito, se hai un bebé al seguito, se siete più di nove e avete un’unica prenotazione. Paghi di più perché, se ricadi in una di queste categorie e scegli Ryanair, non ti è concesso di fare il check-in online, l’unica via con cui la compagnia low cost consente ai passeggeri di registrarsi gratuitamente per essere ammessi a bordo.

Incredibile, ma vero. E’ l’effetto della nuova strategia commerciale del vettore irlandese, una pratica che, vista dai banchi del parlamento europeo, esala discriminazione, scarsa trasparenza, e propensione a tartassare chi viaggia. Per questo ora si chiede alla Commissione Ue di indagare. E, se possibile, di «porre immediato rimedio» a questa «ambigua situazione».

Probabile che molti si stessero chiedendo quando qualcuno avrebbe detto e fatto qualcosa. Negli ultimi mesi la società fondata dall’esuberante Michael O’Leary, la regina delle tariffe “no-frills” pubblicizzate a basso costo, ha modificato radicalmente la politica degli imbarchi. Ha stabilito che il check-in può essere effettuato a titolo gratuito solo attraverso il computer, ma a condizione che si viaggi col bagaglio a mano. Chi si presenta al gate senza la carta di imbarco preconcordata deve sborsare 4 euro a tratta. Chi ha una valigia deve versarne da 18 a 26 (in dicembre erano 12), chi ne ha due passa a 62 euro. Altro che biglietto a prezzo di saldo.

Francesco Ferrari, eurodeputato del gruppo liberaldemocratico, già dubbioso sull’opportunità di remunerare un servizio ineludibile come il check-in, s’è convinto che la compagnia «precluda arbitrariamente ed ingiustificatamente» la possibilità del costo zero a tutta una serie di categorie deboli, cioè poi sono quelle sopraccitate. Così ha scritto un’interrogazione alla Commissione Ue, che già ha numerosi dossier intitolati alla superdenunciata Ryanair, evocando la possibilità che il comportamento del vettore sia in contrasto con tutta una serie di misure comunitarie. L’eurogoverno ha tre settimane per rispondere. Intanto numerose associazioni di consumatori italiane stanno valutando un’azione di rivalsa collettiva.

Non è solo il check-in a tradimento. C’è anche l’ostacolo delle carte di credito. Come è noto un biglietto Ryanair può essere acquistato solo online con pagamento elettronico e, sin qui, tutto bene. Capita però che l’operazione, ancora inevitabile, comporti un costo aggiuntivo per sei dei sette emittenti ammessi. Sono 8 euro in più e, fino a poco fa, se ne pagavano 5. Sempre meno della Sn Brussels che impone 10 euro per volo preso in rete. «Non ritiene la Commissione che vengano meno i requisiti di chiarezza – s’interroga Ferrari – e che sia tutta una discriminazione bella e buona». Si attende la risposta.

Facciamo un esempio? L’immancabile famiglia Rossi, padre, madre, un figlio cresciuto e uno in fasce, vede la reclame di un Roma-Londra a un centesimo. Gli piace l’idea. Va sul web con spirito flessibile e trova il giorno buono. Acquista felice tre andata e ritorno da 0,01 euro per tratta, quindi scopre che il lattante paga 15 più 15. Fa il totale e con le tasse arriva a 205. Non è finita. In quattro hanno due valigie da consegnare, non sa mai che tempo farà (52 euro). Per prudenza chiedono anche l’assicurazione, la prudenza non è mai troppa (42 euro). Poi, visto che sono una bella squadra, optano anche per l’imbarco prioritario (24 euro). A quel punto il tale è arrivato a 332 euro, conto che sale ulteriormente quando digitano il numero della carta di credito.

In effetti è poco per portare quattro persone a vedere Trafalgar Square. Però non è il centesimo a cranio promesso dalla pubblicità. Anzi, non gli assomiglia nemmeno lontanamente.

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9 thoughts on “La pecora bianca vs. Ryanair

  1. Miticissimo checco! Dai che poi fa carriera e ci assume tutti al parlamento europeo!
    Nepotismo here we come!

  2. Ciao,

    ho appena sentito su radio capital l’intervista all’europarlamentale ferrari e devo dire che sono rimasto letteralmente a bocca aperta per le inesistenti argomentazioni fondate sul sentito dire e per il linguaggio usato; spero davvero che l’italiano sia la sua seconda lingua e che la prima sia l’inglese, diversamente mi chiedo come faccia a fare il suo lavoro (pagato tra l’altro con le mie tasse) se non riesce nemmeno ad esprimersi in italiano. Aggiungo anche che sono un frequente utilizzatore di Ryanair e sono sempre rimasto soddisfatto del viaggio. E mi chiedo perche’ lui prima di parlare di cose che non conosce non si infomra, magari pagandosi un viaggetto a bruxelles…si accorgerebbe che le tariffe sono trasparenti e chiarissime

  3. Strategie di prezzo di imprese con potere di mercato che cercano di accaparrarsi del surplus dei consumatori per aumentare i loro profitti. Assolutamente normale anche se socialmente non sempre ottimale.
    Comunque assai fico, non ero informato sul fatto. Attendiamo la risposta dell’authority, a lei la parola s’è necessario intervenire per abuso di posizione; sperando in una scelta trasparente ma soprattutto autonoma.

  4. Caro Enrico, Ferrari parla italiano, ma non starò qui a difenderlo o meno, anche perché candidamente ammetto di non averlo mai sentito parlare, lo conosco solo per il lavoro che fa per lui mio fratello.
    Per il resto, io non ho detto che le tariffe non siano trasparenti, ma che non siano così CONVENIENTI.
    A me non piace farmi prendere per il culo dalla Ryanair, e a te piace accomodati pure. Mio fratello ha avviato un’indagine perché viaggiando moltissimo si è accorto di non risparmiare così tanto come dovrebbe, secondo quanto pubblicizzato dalla compagnia.

    La cosa su cui concordo con te invece, è che forse i parlamentari tendono ad affidare tutti i lavori ai loro assistenti e quando si ritrovano ad affrontare un’intervista non sono sempre preparati; ti assicuro che se avessero intervistato chi sulla faccenda ci ha veramente lavorato, la tua opinione sarebbe stata diversa!

    Per Lenz: invece di andare a vedere i Persiana Jones, stai a casa ad informarti!!!
    Scherzo, ti tengo informato comunque, baci :)

  5. Ciao Ceci,
    prima di tutto, a scanso di equivoci, vorrei precisare che io non ce l’ho ne con te ne con Ferrari. Detto questo vorrei che tu mi spiegassi per quale motivo secondo te io mi farei prendere per il culo da Rayanair: non riesco davvero a capire e vorrei che tu me lo spiegassi. Se e’ perche’ pubblicizzano un biglietto a 0,5€ e poi lo pago 25 non mi sembra tanto una presa per il culo, a me sta bene lo stesso, in fin dei conti quello che a me interessa e’ il risultato finale. Il fatto che tuo fratello “non risparmia cosi’ tanto come dovrebbe” non capisco cosa volgia dire. A me pare semplice, se devo andare a Londra controllo le 5 o 6 compagnie che ci vanno e prendo il biglietto che costa meno, e guarda caso spesso (non sempre) e’ quello della Rayan, spiegami un po’ tu perche’ mi farei prendere per il culo. Ma questo non mi distoglie dal fatto di aver sentito l’intervista e ti assicuro che e’ stata uno scandalo; e se in quel momento non era preparato ascolta l’intervento che c’e’ sulla sua home page, dove doveva SOLAMENTE leggere un discoro e dimmi cosa ne pensi. Ti ribadisco che non ce l’ho ne con te ne con tuo fratello ne con Ferrari, si fa solo per discutere. Grazie comunque per avermi risposto. Bye Bye Enrico

  6. La notte, stanotte, con calma scenderà; la Ryan nel culo ce lo metterà
    Per chi non lo sapesse, ho appena contestualizzato una canzone dei Persiana Jones!
    Muahahah

  7. Enrico, il discorso in questione, come si legge dall’articolo che ho copincollato, non è quello del prezzo basso della ryanair rispetto ad altre compagnie concorrenti, che se hai letto bene, resta comunque il più competitivo, ma il nucleo centrale è la TRASPARENZA.
    Si capisce bene dall’ultimo paragrafo dell’articolo: la questione di fondo è che la ryan pubblicizza dei voli a 0,01 cents e poi li volo viene pasgato effettivamente molto di più. E questa cosa nelle pubblicità non è segnalata. Ripeto, il prwezzo finale resta competitivo, ma non è quello che viene pubblicizzato.
    “Mio fratello non risparmia così come dovrebbe” significa proprio questo, che compra dei voli pubblicizzati ad 1 cent e poi alla fine della fiera i soldi da sborsare sono molti di più!
    Ci sono poi innumerevoli categorie di cittadini che se vogliono viaggiare con la Ryan devono pagare fior fiore di soldi in più, per ogni minimo e basilare servizio aggiuntivo.
    La questione è solo questa, un discorso di trasparenza, tutto qui!
    Baci Ceci!

    Lenz, sei veramente il filosofo dei poveri!! :D

  8. Ceci, stiamo andando furoi strada…il mio malcontento non era tanto per la trasparenza o mento della Ryanair (argomento che discutero’ se ti va in un apposito messaggio) ma dell’intervento di Ferrari dal quale io ho capito che lui nemmeno sapeva di cosa si stava parlando; frasi come “i miei amici mi hanno detto che” non servono ad argomentare una prorpia posizione, tantomeno quando chi lo dice e’ un personaggio pubblico. Se io ti dicessi che mio cugino mi ha detto che ti ha vista con blablabla tu cosa penseresti di me? Scherzo ovviamente ma ti assicuro che quell’intervento non e’ stato felice per niente. Detto questo un bacissimo anche a te e…al prossimo post dove ci confronteremo su Rayan…se “me lo consenti” ;)
    Kisses

  9. Sei il benvenuto!!
    Mi dispiace solo non riuscire ad aggiornare questo blog, ma se quei cretini della telecom non vengono a mettermi la linea io non so davvero come fare.
    Ovviamente il prossimo posto sarà contro la telecom, ovvero il gestore che di fatto ha il monopolio della telefonia in italia, ovvero il gestore che impiega 6 MESI per mettere un cazzo di filo da una centralina a un appartamento. Ma sarò più precisa..
    Al prossimo confronta, ciao!!

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