Il bubbo cine

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Amref per Natale

1 Commento

Dopo aver frantumato le palle a tutti con la storia della pigotta, ho un’altra segnalazione da fare.
Ieri sera in tv non c’era niente e mi sono ritrovata a leggere il primo libro di Filippo Timi che ho comprato da poco, mentre sulla televisione scorrevano le immagini de “il testimone”, ovvero il programma su Mtv della iena Pif. Non ho ancora capito come è organizzato tutto il programma, ma mi ha interessato la parte in cui lui è andato in Africa, vicino a Nairobi a vedere un po’ come stanno. E stanno ovviamente poco bene..Le tribù sono state confinate nella parte più secca del paese, dove non piove praticamente mai, e dove l’Amref sta cercando di dare una mano con le nostre donazioni.
Si occupa di costruire pozzi (un pozzo costa 2500 euro, ovvero oer noi noccioline, noi ci compriamo mezzo metro quadro di una casa e loro ci salvano una tribù). Al momento lì funziona così: alcune donne partono, si fanno 14 Km per arrivare ad un pozzo, prendono l’acqua e tornano indietro per altri 14 Km con una cisternina da 20 chili sulla schiena. Pif per fare la prova ha voluto portare la cisterna, e non vi dico come è arrivato al villaggio..memorabile a quel punto la battuta ad un bambino che lo guardava:”mi dispiace ma l’acqua gassata non l’ho trovata”. Questo succede tutti i giorni.
L’Amref ha avviato un progetto per togliere gli orfani dalla strada, facendogli far parte di una “band” che suona e canta con strumenti costruiti da bidoni di plastica abbandonati.
Attraverso l’Amref si possono poi fare le classiche adozioni a distanza, o aderire a tanti altri progetti.
No, non avete più nemmeno la scusa che non avete tempo di passare in banca, perché ora c’è la possibilità di donare online, e scegliere il progetto che si vuole finanziare.
Il motivo per cui mi piace sostenere l’Amref è che in questo modo, detta con le parole di Pif “non si da il pesce a queste popolazioni, ma gli si insegna a pescare”, e questo è fondamentale; il non dargli tutte le cose già pronte, sarebbe semplice fare, ma insegnargli, dargli le basi e le possibilità per costruire quello di cui hanno bisogno, perché fondamentalmente non hanno bisogno della nostra pietà, ma di qualcuno che gli insegni come fare le cose. Tant’è vero che negli uffici Amref in Africa, sono tutti africani.

Si fa così.

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One thought on “Amref per Natale

  1. Quando avremo un introito regolare, a parte prendere l’auto con noleggio a lungo termine, adotteremmo un bimbo\famiglia. Ce ne è bisogno davvero.

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