Il bubbo cine

Ohne dich ist alles doof


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Back door

Eccomi qua!
Stanca, spossata, senza il tempo di studiare, ma felice. Il lavoro/stage che ho iniziato mi piace un sacco, anche se faccio un bel po’ di ore e quando torno nella mia bellissimissima casetta nuova non ho un filo di energia nemmeno per aprire mezzo libro.. Ma prima o poi dovrò attrezzarmi, l’università non finisce da sola e sopratutto non ho la possibiltà di laurearmi con calma.
Anyway, oggi finisco alle 17.30 e ho la bella idea di fare un regalo di natale al Back Door, ovvero un negozio di basket nel centro più centro di Bologna, gestito da due gigantici ex-giocatori simpaticissimi (la prima volta che sono passata di lì, al piano di sotto proiettavano Scarface in lingua originale, e a quel punto ho capito che sarei dovuta tornarci!).
Ho comprato un pallone, da basket ovviamente, e vi consiglio di passarci anche se non siete giocatori, perché hanno magliette e felpe davvero carine, e i due gigantoni sono proprio simpatici!
Poi mi è venuta anche la splendida idea di andare a comprare il tè, già che ero lì. Entro, beh, c’è la fila, sotto Natale ovviamente, prendo il mio bel numerino, ho il 71, non appena mi sono chiesta quqle numero stessero servendo, la tipa al bancone urla “quarantatreeee”, al che, dopo aver strabuzzato gli occhi me ne sono andata anche un po’ incavolata perchè IN UN NEGOZIO DI TE’, SOTTO LE FESTA, BISOGNA CORRERE, MUOVERSI, LA GENTE HA FRETTA NON PUO’ PASSARE TUTTO IL POMERIGGIO PER PRENDERE UN ETTO DI TE’, LE COMMESSE NON POSSONO PERDERE UN’ORA PER FARE IL FIOCCHETTINO DRITTO PORCO CANE.
Ecco fatto..

Un saluto a tutti quelli che ieri, ocme me, hanno avuto il piacere di scoprire per primi che alle 7 e 30 di mattina nevicava a Bologna! Chi mi conosce sa che il mio rapporto con la neve è come quello di Lorelay di “una mamma per amica”, la neve la adoro, è proprio il mio elemento. La cosa bella è che alle 7 di domenica ho voluto svegliare almeno tre persone di mia conoscenza per far sapere che nevicava, tutta contenta dicendo “nevicaaaaaa” e ricevendo invece solo degli “mhmh, torno a dormire”. Uff.

Può sentire l’odore della neve prima che cada; ha uno speciale rapporto con la neve perché sono successe molto cose durante i giorni di neve (Rory nasce durante una tempesta di nev; il primo bacio di Lorelai; la prima volta che Rory ha camminato; quando Lorelai era piccola e aveva un’infezione all’orecchio sperò che qualcosa di magnifico accadesse, la mattina dopo cadde la neve e Lorelai si convince che era stata mandata dalla sua fata madrina).

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The gentle art of traslocare

Sto traslocando, sono sommersa di quintali di oggetti e cose che ero inspiegabilmente riuscita ad infilare in una stanza nemmeno troppo grande. Ora questa quintalata di oggetti va portata nella casina nuova, il cui panorama ammirerete non appena farò delle foto dal balcone, che in realtà è più grande della casa stessa! Tra l’altro avrò una cucina nuova di zecca, dove potrò fare tutti i miei pastrocchi, ma provare anche a diventare un po’ più brava con le ricettine postate dal Cavoletto di Bruxelles.
In ogni caso per 2 settimane non avrò internet e il giorno che mi attiveranno la linea vado una settimana in montagna, qui a Campo Tures per la precisione (sperando che nevichi per Natale), quindi aggiornerò un po’ meno il blog, scroccando la connessione quà e là, quando riesco.

Per capodanno vi regalo un canzone che io so che voi tutti volete. Io lo so che il trenino vi piace, che siete quello che rimane sempre sulla sedia a dire “mamma mia come sono ridotti questi, mamma mia che vergogna fare il trenino, mamma mia siete vecchi dentro” e invece pensate “uff, che voglia di accodarmi anche io e suonare il fischietto col cappellino colorato a punta”.
Quindi vi regalo la canzone del trenino, che contiene tutti i tormentoni del pèpppèpèpèpèpèpè, a e i o u ypsilon, Brigitte Bardot Bardot, sazueeeerrraaaaaa saaaaazuerraaaaaa, ed infine il tanto amato eeehhhh il mio amico Charlie Brown..
Insomma, Brazil Disco Samba di Two Man Sound. Olé.


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Hard disk o gioiello?

Se avete un ragazzo/fratello/cugino/amico a cui non sapete se regalare un hard disk nuovo o un gioiello, potete unire entrambe le cose regalando un hard disk gioiello.
Ovvero quest’oggettino qui della Lacie, il Golden Disk, un disco rigido da 500 GB, tutto dorato, da esporre come una scultura di cui andare fieri. Beh, direte voi, bisognerà fare un mutuo? No, dico io, perché costa esattamente 179 euro, certo, molto più di un comune hard disk, ma molto più figo!
Il design è di Ora Ito, noto designer francese, fidanzato con Vahina Giocante, ex étoile dell’Opera di Marseille e nota attrice emergente francese.
Lui ha già creato progetti per svariate marche famose (Adidas, Apple, Gucci, Vuitton, Heineken, LG..), creando oggetti di culto. Qui trovate un’interessante intervista, anche se è in inglese, ma non dovrebbero esserci grossi problemi di comprensione.
Questo è il suo sito, con tutti i brand per cui ha creato oggetti; la più famosa è la bottiglia Ogo, l’acqua potenziata all’ossigeno puro, che poi ha dato il nome anche al suo labrador.


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tecnico nerd cercasi

Ho scritto nel forum ufficiale degli utenti mac, ma non ho avuto mezza risposta che è mezza, quindi faccio un appello qui a tutti i nerd (possessori di mac) che leggono.
Ho un problema coi Sims 2, molto stupido e superficiale, lo ammetto.. Mi spiego: se vado nei vari siti per scaricare oggetti, vestiti, caratteristiche fisiche e nuovi oggetti d’arredamento da aggiungere al giochino, c’è scritto che la procedura è semplice, basta scaricare gli oggetti e metterli nella cartellina giusta.
Fatto.
Peccato che non mi appaiono nel gioco. Se qualcuno sa come mai succede me lo scriva, non perché sia importante, ma perché mi da estremamente sui nervi, che tutti riescono ad aggiungere nuove cosine per i Sim e io no. Chi sono la figlia del bobo cattivo?


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Amref per Natale

Dopo aver frantumato le palle a tutti con la storia della pigotta, ho un’altra segnalazione da fare.
Ieri sera in tv non c’era niente e mi sono ritrovata a leggere il primo libro di Filippo Timi che ho comprato da poco, mentre sulla televisione scorrevano le immagini de “il testimone”, ovvero il programma su Mtv della iena Pif. Non ho ancora capito come è organizzato tutto il programma, ma mi ha interessato la parte in cui lui è andato in Africa, vicino a Nairobi a vedere un po’ come stanno. E stanno ovviamente poco bene..Le tribù sono state confinate nella parte più secca del paese, dove non piove praticamente mai, e dove l’Amref sta cercando di dare una mano con le nostre donazioni.
Si occupa di costruire pozzi (un pozzo costa 2500 euro, ovvero oer noi noccioline, noi ci compriamo mezzo metro quadro di una casa e loro ci salvano una tribù). Al momento lì funziona così: alcune donne partono, si fanno 14 Km per arrivare ad un pozzo, prendono l’acqua e tornano indietro per altri 14 Km con una cisternina da 20 chili sulla schiena. Pif per fare la prova ha voluto portare la cisterna, e non vi dico come è arrivato al villaggio..memorabile a quel punto la battuta ad un bambino che lo guardava:”mi dispiace ma l’acqua gassata non l’ho trovata”. Questo succede tutti i giorni.
L’Amref ha avviato un progetto per togliere gli orfani dalla strada, facendogli far parte di una “band” che suona e canta con strumenti costruiti da bidoni di plastica abbandonati.
Attraverso l’Amref si possono poi fare le classiche adozioni a distanza, o aderire a tanti altri progetti.
No, non avete più nemmeno la scusa che non avete tempo di passare in banca, perché ora c’è la possibilità di donare online, e scegliere il progetto che si vuole finanziare.
Il motivo per cui mi piace sostenere l’Amref è che in questo modo, detta con le parole di Pif “non si da il pesce a queste popolazioni, ma gli si insegna a pescare”, e questo è fondamentale; il non dargli tutte le cose già pronte, sarebbe semplice fare, ma insegnargli, dargli le basi e le possibilità per costruire quello di cui hanno bisogno, perché fondamentalmente non hanno bisogno della nostra pietà, ma di qualcuno che gli insegni come fare le cose. Tant’è vero che negli uffici Amref in Africa, sono tutti africani.

Si fa così.


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Ma che freddo fa?

Se proprio non vi piace l’idea di fare del bene adottando la Pigotta dell’Unicef, potreste fare un regalo veramente economico a persone freddolose come me, che hanno le mani perennemente gelide (ma come dicono i peggiori dongiovanni, “mani fredde, cuore caldo)..
Beh, a parte le cretinate, ci sono questi scaldamani, che io ho trovato in Germania già 4 anni fa, e non riesco a trovare in giro per l’Italia se non su ebay, che sono utilissimi. Innanzitutto sono utilizzabili tantissime volte, e poi sono veramente semplici da usare, basta tuffarli un attimo nell’acqua bollente per far si che il liquido che c’è dentro si solidifichi (non mi chiedete come fa), e poi tenere lo scaldamani fra i palmi, per stare caldi per un’oretta buona, forse due..
In ogni caso, su ebay.it ce ne sono un bel po’, ma non convengono perché gli italiani che non  perdono mai l’occasione per truffare il prossimo e fanno pagare le spedizioni con cifre da capogiro, manco dovessero usare pacchetti d’oro per confezionare le cose, invece consiglio di andare su ebay.de e digitare “Handwärmer” per comprare con un massimo di 5 o 6 euro compresa la spedizione.
C’è anche un sito che però vende solo in Gran Bretagna, che è questo qui.


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Boom pacha boom

Mi sono innamorata della canzoncina della pubblicità del Bayles, quindi è bastato googolare un pochino e l’ho trovata, si intitola “Boom pacha boom” di Billy Bird and his Penguins, e si trova nella compila Great Googa Mooga.
Vi regalo la canzone.

E già che siamo in argomento ho scovato anche la canzone della pubblicità di trl, quella dove loro saltano allegramente su delle molle (le stesse molle che a 16 anni mi hanno fatto rompere la caviglia sinistra che è tutt’ora rimasta storta). è una canzone dei The Fratellis, che sono stranamente riusciti a farne una carina, e si intitola “Henrietta“.
Ve la regalo, qui.