Il bubbo cine

Ohne dich ist alles doof


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Adotta una pigotta

 

Come tutti gli anni, vicino alle feste di Natale ne approfitto per ricordare a tutti che, oltre ai regali inutili fatti in profumeria (bagnoschiuma, saponette, creme e cremine di discutibile efficacia) si può fare un piccolo gesto che aiuta a stare bene tutto l’anno, persone come noi che non hanno un reddito tale da potersi permettere donazioni particolarmente esose.
Quindi, adottate una pigotta dell’Unicef, regalatela a qualcuno, facendo presente che i 20 euro pagati sono andati a dei bambini che ne avevano sicuramente più bisogno.
Io l’ho comprata a mamma l’anno scorso ed è stato forse il regalo che ha gradito più di tutti quelli che le ho fatto da sempre, dato che ogni anno provo a rifilarle accessori da cucina che tanto non usa, perché lei con un coltello e un frullatore al massimo, riesce a preparare qualunque cosa.
La pigotta è una semplice bambola di pezza che viene vestita, decorata, addobbata e truccata da volenterose signore che fanno parte della Caritas e non solo, ognuna ha un nome ed è unica, nel senso che non ne fanno mai due vestite in maniera identica.
Sul sito dell’Unicef ci sono tutte le informazioni su come sono fatte e su come si possono adottare le pigotte.
Qui invece c’è l’elenco di tutte le date e le piazze italiane dove si potranno comprare. Per quanto riguarda Bologna si può anche andare alla sede dell’Unicef che è in via Rialto,una traversa di via Santo Stefano.
Non avete scuse!


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Gli eredi di Al Capone

Stavo cercando su youtube un filmato di Benigni da mettere sul blog, giusto per ricordare che staserà partirà il suo spettacolo su rai uno, incentrato sulla sua interpretazione tutta personale del V canto dell’inferno della Divina Commedia.
Avevo trovato il filmato di Fantastico quando è entrato in scena e ha buttato a terra la Carrà, ma lo potete trovare qui su su tvblog, che rimane storia della televisione.
Ma sono inciampata in un altro filmato che non c’entra niente con Benigni, ma resterà anch’esso nella storia, una telefonata esilarante di due tizi, i fratelli Capone, a Bonolis durante Tira e Molla .
Ecco, io posso dire che ero lì, probabilmente stavo sorseggiando il minestrone di mamma, o il brodo di carne che le viene tanto bene, e intanto avevo le lacrime agli occhi dalle risate. Non voglio neanche sapere se era preparata o no questa scenetta, a me continua a farmi piegare dalle risate.
Godetene!


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Figli degli anni ’80

Dopo aver appurato che sono nata negli anni ’80 e che ho vissuto parte della mia adolescenza negli anni ’90, ho finalmente trovato un elenco su come si passava il tempo in quegli anni, noi nati..diciamo dal 1980 al 1985:

ricordi tutti e cinque i nomi delle spice girls, costumi orrendi compresi
… giocavi al nintendo 64
… eri un’appassionata di beverly hills 90210
… ascoltavi la musica alla radio, massimo col mangianastri!
… compravi il calippo fizz alla cocacola e il luke
… collezionavi ciucciotti colorati e di plastica
… ancora ti stai chiedendo che fine abbia fatto carmen san diego
… conosci il significato di ‘togli la cera, metti la cera’
… i power rangers erano il telefilm più bello del mondo
… e subito dopo venivano otto sotto un tetto e willy il principe di belair
… giocavi con l’hula hop
… i pattini avevano ancora quattro ruote NON in fila
… guardavi i miei mini pony, alvin superstar e le tartarughe ninja
… barbie era ancora sposata con ken
… non esisteva mercoledì senza una copia del topolino (o minnie&co o il giornalino di barbie)
… giocavi a twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse)
… compravi cioè e andavi orgogliosamente in giro con tutte le cinfrusaglie che vi erano allegate
… hai visto titanic almeno tre volte, di cui due al cinema e di fila
… usavi gli orecchini stick di gomma
… amavi blossom e bayside school
… ricordi chi sono i five e il loro trashissimo video con la sagoma di cartone
… non esistevano internet e gli sms e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d’accordo per le uscite
… mangiavi la girella per merenda
… collezionavi i paciocchini!
… gli insegnanti ti facevano leggere i ragazzi della via pal, piccole donne e l’isola del tesoro
… adoravi il gusto di gelato al puffo!
… hai rivisto mille volte la sirenetta, la bella e la bestia e aladdin
… non ti perdevi la solita replica natalizia di ‘mamma ho perso l’aereo’
… giocavi coi lego e crystal ball!
… ti stai ancora chiedendo come facesse puffetta a soddisfare le voglie di tutti i puffi!

Ci tengo a sottolineare che quest’estate in Sardegna ho trovato una gelateria che aveva ancora il gelato al puffo, e ovviamente mi sono fatta fare il cono con puffo+ puffo+ panna.

Tutto questo per ricollegarmi con il post di Inkiostro, che parlando in maniera molto più professionale di me ha linkato una versione di “Acceptable in the ’80s” di Calvin Harris, rifatta live dagli Editors. Non è male, a me è piaciuta, soprattutto l’idea di un gruppo che sembra serio che propone una canzone così. Comunque direi che l’esperimento è ben riuscito, non lo dico solo perché sono di parte!


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Sex on ice

In occasione del Gran Prix Figure Skating che quest’anno si tiene a Mosca, ho rispolverato la mia passione per il pattinaggio, perché 9 anni non si dimenticano facilmente..pattinaggio su rotelle e non a grandi livelli, ma era la mia piccola soddisfazione, la classica “unica cosa che sapevo fare”, ma purtroppo uno a 14 anni non capisce ancora bene cosa è giusto fare e cosa no..
E vabbè, detto questo, ovviamente il primo nome che mi è venuto in mente è Evgeni Plushenko, ovvero un figaccione russo, bello biondo e con la faccia da angelo, che quando si mette i pattini diventa il dio incontrastato della pista e della scena. Cercando la sua esibizione a Torino 2006, ho trovato anche un filmato di una sua esibizione su “sex bomb”, ecco, lì si vede che Evgeni non è un semplice pattinatore, è un ballerino, è un trascinatore, è ironico, è un artista completo che sa come infiammare le platee. Quando si esibisce si vede la sua passione per il pattinaggio, si vede che si diverte e quei 4 minuti passano in un batter d’occhio per gli spettatori. Di pattinatori così ce ne sono pochi, e ne nasce uno ogni cento anni. E ha solo 26 anni.
Ecco, io vorrei dire, Evgeni io non lo so dove sei ora, ma io sono qui, sotto casa con la valigia pronta che ti aspetto.
Questo è il filmato dell’esibizione con cui ha sbaragliato la concorrenza a Torino 2006, un angelo che vola, un angelo perfetto che non sbaglia una mossa, un mostro di bravura e di eleganza, un corpo che disegna geometrie perfette, un sogno. Finché c’è lui gli altri, per quanto bravi, tornano a casa con la coda fra le gambe:

E questo è il filmato di Sex Bomb, e non fatemi notare che i muscoli sono finti, lo so, ma mi piace anche così:


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L’arte del cioccolato

Si sa che oltre al noiosissimo (per i miei amici) tè, l’altra mia passione è il cioccolato.
Non Lindt, quello è per profani, non i baci Perugina, e per carità non i Ferrero Rocher. Mio fratello mi ha portato un sacco di cioccolata da Bruxelles e lì la sanno fare, non c’è che dire, ma quella che per me non batte nessuno è quella di Slitti, un cioccolataio che sta in provincia di Pistoia.
Me l’ha fatto conoscere mio babbo che non so come ci è arrivato, ma io ormai sono praticamente Slitti-dipendente..Questo qui è il sito, e ci sono tutte le immagini di tutte le cose buone che fanno.
In pratica il signor Slitti ha delle piantagioni in Brasile, se le fa coltivare e se le lavora nel suo bello studiolo a Monsummano Terme.
Sinceramente, non so nemmeno scegliere qual’è la cosa più buona che fanno, le tavolette di cacapo puro, la crema di nocciole con pezzettini di nocciole, i tartufi al cognac, il cacao da fare in tazza..e tanta altra roba così..
Sinceramente, è il cacao più buono che io abbia assagigato in vita mia, roba da perdere la testa e dare dipendenza, e se viene un brufolo in più, chissene frega.
Se passate dalle parti di Pistoia fate una piccola deviazione perché ne vale la pena.

per la serie affaracci miei: si può pagare 8 euro per delle fototessera in cui alla fine si viene fuori gialli?


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I’m back

Sono tornata alla civiltà, internet, telefono che prende, televisore piatto..ma chi l’ha detto che si stava meglio quando si stava peggio?
In realtà sto scherzando, sono stata bene 5 giorni un po’ fuori dal mondo, non ero mica in un eremo, semplicemente in un pesino dove il telefono non prende e non c’è internet, ma dove ho mangiato cornetti caldi, pizze alla pala, pasticcini buonissimi e cose del genere..
Sono anche riuscita a convincere mio babbo a portarmi all’outlet di Barberino, uno dei primi nati in Italia, uno di quei posti fatti proprio per obbligare le persone a spendere, ma io sono stata brava, anzi bravissima, ho comprato solo il MINIMO indispensabile e ho speso poco. Più che per comprare sono andata con l’idea di farmi una passeggiata coi miei, vedere un po’ di vetrine, bere un buon cappuccino, e vedere un po’ che aria si respira in queste città dello shopping, dove tutto è creato per indirti a spendere il più possibile.
Quelli di Barberino sono dei bei negozietti, e in alcuni negozi si fanno anche dei buoni affari, e poi sono entrata per la prima volta nel negozio di Missoni, che anche se era roba del’anno scorso non me ne frega niente, avrei comprato tutto.
Comunque io in mezz’ora avevo fatto, girato tutto, visto quello che mi serviva e comprato, il mio tempo massimo dentro un negozio non supera mai il quarto d’ora. Mia mamma invece è stata unpo’ più lenta, ma si sa, le donne di una volta..
Consiglio, banale: andate in mezzo alla settimana, non c’era nessuno, negozi vuoti, commesse disponibili, niente spintoni and so on..

Forse ho trovato dover fare un tirocinio con l’illusione di un’eventuale assunzione, ma non parlo ancora.
Intanto ho finito di tradurre il numero di novembre di FashionP (non so quando lo metteranno online, spero il prima possibile), se trovate degli errori, siete pregati di tenerli per voi, sono estremamente permalosa…

vi dedico push your head towards the air  degli Editors.