Il bubbo cine

Ohne dich ist alles doof

Si stava meglio quando si stava peggio

2 commenti

Domenica ero a pranzo a casa mia, a quella di origine proprio, e visto il freddo assurdo io e mamma abbiamo gentilmente obbligato babbo ad accendere il camino.
Ahhhh…che bello il mio camino acceso, caldo caldo, spazioso spazioso, mmmm..
Vabbè, praticamente abbiamo fatto un pranzo molto old-style, proprio come quelli che faceva mamma quando era piccola nel suo paesino di 20o persone (e poi vi meravigliate se io non ho i geni adatti per vivere in città?), quasi tutto cucinato sul camino.
Prima la carne, un po’ di rostinciana (anche se mi sa che si scrive rosticciana) alla griglia, e poi ceci cotti al camino nella pignatta e patate cotte nella cenere.
Dunque, facciamo un punto della situazione:
– per i ceci: bisogna armarsi di pazienza, quindi metterli a bagno la notte prima, versarli poi nella pignatta o nel fiasco (come nella foto) con acqua, aglio e rosmarino, metterli accanto al fuoco per un paio d’ore circa, dipende poi dal calore del camino. Quando riprendete la pignatta prendete un guanto da forno, che uno non ci pensa, ma scotta da matti!
– per le patate: Si tagliano le patate a metà per il senso della lunghezza, con la buccia. Si fa poi uno spazio nel camino, fra la cenere, si mettono le patate a testa in giù, si ricoprono con un tegame di terracotta e si ricopre di brace, per un’oretta e mezzo circa. Nella foto qui sotto le patate sono ricoperte da un recipiente di alluminio perché non avevamo niente di adatto di terracotta, quindi sono un po’ mimetizzate fra la brace!
Alla fine il risultato sono delle patate croccantissime esternamente e morbide dentro, con un sapore tutto nuovo, che niente ha a che vedere con delle patate cotte al forno; vanno solamente condite con sale ed olio, si mangia tutto, buccia compresa. Da provare assolutamente.

Dopo aver visto Ratatouille ieri sera, ho solo voglia di stare in cucina!

 

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2 thoughts on “Si stava meglio quando si stava peggio

  1. Ma le patote prima di cucinarle bisogna silenziarle?

  2. è chiaro, bisogna colpirle con la forchetta e urlare “zitte potatine”!

    E con questo ho perso ogni briciolo di dignità..

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