Il bubbo cine

Ohne dich ist alles doof


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Sunshine makes me high

Sunshine makes me high è il nuovo motto di Max&Co, o meglio è il motto della mini collezione anti-pioggia creata dalla ditta insieme alla e.vil.
Praticamente si sono inventati una cosa molto intrigante per far spendere dei soldi a chi come me è attratto da qualsiasi cosa abbia un bel colore e odi la pioggia.
Dunque la mini collezione è composta da ombrello, giacca, stivali da pioggia, borsa, maglietta con la stampa del cane mascotte e una spillina gratis (ma va?) in tre colori diversi, rosa, viola e nero.
Purtroppo non sono passata in negozio per sapere quanto costa, però gli stivali mi piacerebbero, anche solo per far vergognare quelli che sono insieme a me! L’ombrello è carino, ma niente di speciale, però la giacchetta anti-pioggia è buffa e comoda per chi come me ha tutte giacche di velluto di cui nessuna col cappuccio che si rovinano con l’acqua.
Questo è quello che c’è scritto nel sito:

ha un packaging originale studiato su misura che lo rende ancora più speciale. Colorata (viola scaramantico, rosa bubblegum e nero assoluto), ironica e divertente, la collezione è una piccola storia di moda che sottolinea la forza dell’espressione individuale, comunicandola attraverso abbigliamento e accessori. “Sunshine makes me high” è un richiamo ottimista, un modo per riconoscersi e fare gruppo, sotto il segno di MAX&Co.


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Leopard

Dopo che la Apple mi ha già preso in giro 2 volte (facendo uscire il nuovo iPod un mese dopo il mio, e il nuovo iMac due mesi dopo che l’ho comprato io) ha fatto uscire il nuovo sistema operativo, chiamasi Leopard, o MacOS X 10.5, o qualcosa del genere.
Io so che in linea di massima non si dovrebbe mai usare un sistema operativo prima del secondo aggiornamento per non avere problemi di compatibilità con i vari programmi, e mi chiedo, sarà vero anche in questo caso?
Mi spiego meglio: in giro per il web ho letto commenti piuttosto negativi sugli schermi dei nuovi iMac e sui nuovi iPod, secondo i quali la Apple ha mascherato dietro grandi cambiamenti cose che in fondo erano peggiori delle precedenti.
Sarà così anche per Leopard? Non so decidermi, vorrei cambiare il sistema operativo, ma sinceramente io con Tiger mi trovo bene, magari corro il rischio di avere un tot di problemi che potrei evitarmi.
In fondo ne ho letto bene, qui da Matteo Bordone e ne ho letto un po’ meno bene sul forum Mac.
e mo’, che faccio?


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Qui c’è gente che deve dormire

Stanotte non ho chiuso occhio. Colpa di Bologna e del fatto che c’è sempre gente in giro. Ora, io ho la sfiga di abitare al piano rialzato, quindi a livello della strada. Dopo un anno mi sono abituata al rumore del bus e a quello del camion della spazzatura. Ma non mi sono ancora abituata al rumore di due deficienti che parcheggiano il loro furgone bianco davanti a camera mia. Che lo mettono in moto 4 volte di fila, chiacchierano, e che aprono il portellone almeno 6 volte, un portellone che per chiudersi ha bisogno di una bella spinta e quindi un bel botto finale. Tutto questo dalle 4 alle 5 di notte. Avendo io degli infissi fatti di cartapesta, ad ogni botto le mie finestre tremavano per 1 minuto di fila. Questo per almeno 6 volte.
Vabbè, penso, vado in bagno un attimo, torno in camera e c’è un insetto che vola indiavolato, non una falena normale, una falena gigante con 4 ali che non so nemmeno se era una falena. Non riuscivo a mettermi a letto che mi volava sulla testa e come sanno tutti io ho il terrore degli insetti che volano. Quindi sono rimasta in piedi altri 20 minuti almeno con la porta aperta e la luce accesa in cucina sperando di attirarla lì. Non so che fine abbia fatto, sono crollata sul letto verso le 6, pensando che poteva anche mangiarmi, ma io avevo sonno.
Il furgone è ancora qui, lo tengo d’occhio perché appena becco il proprietario gli dico di fare meno caciara. Eccheccazzo.
Anche perché io volevo chiamare la polizia, perché nella mia mente malata stanotte, quelli erano brigatisti (e non ho nemmeno abbandonato del tutto l’idea), che hanno parcheggiato qui perché tanto non ci passa nessuno, oppure dei ladri che hanno parcheggiato il furgone dalle parti della banca, e altre robe così..
Ma in questa città, non usa dormire la domenica notte?


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Wallpaper

Ho trovato la carta da parati più bella del mondo.
Non solo è carta da parati, quindi abbellisce i muri di casa, ma profuma, di un sacco di cose diverse, tipo banana, ciliegia, caramella e altri..
Il sito è questo, anche se non voglio sapere quanto può costare rivestire, non so, ad esempio il bagno con questa carta qui.
Non tutte le carte da parati del sito profumano, però sono veramente belle, e ce ne sono così tante da fare contenti davvero tutti, e poi la carta da parati è una cosa molto old-style, e dovrebbe assolutamente tornare in voga.
Questi qui sono tre esempi che piacciono a me.


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Ratatouille

L’ho scritto bene? No perché io ho dei problemi col francese, e per cercare su google ho provato almeno 12 volte, sbagliando sempre le lettere.
Dunque, finalmente l’altro giorno sono andata al cinema e l’ho visto, ovviamente dopo aver buttato in terra una cofana di pop-corn suscitandola vergogna dei miei amici e dopo essermi sorbita una buona mezz’ora di inutile pubblicità e un divertentissimo corto della Pixar, intitolato “Stu, anche un alieno può sbagliare”.
La trama del cartone penso che ormai la sanno tutti, c’è questo topolino che scopre di amare la cucina degli umani, si intrufola in quello che era il migliore ristorante di Parigi, e blablabla… Non continuo casomai qualcuno non l’avesse ancora visto.
Mi è piaciuto davvero tanto, direi che nella mia personale classifica dei cartoni preferiti balza in testa, superando Shrek, forse anche perché ultimamente sono piuttosto invasata con la cucina, le ricette e tutto il resto. La prima parte è forse un filino più noiosetta, perché racconta la storia del topino e di come arriva al ristorante, ma la seconda parte secondo me è geniale, brillante, con una serie di gag divertenti e per niente scontate. Un cartone senza parolacce, doppi sensi o cretinate del genere, che possono vedere davvero tutti.
Per non parlare poi dell’espressività dei personaggi, che ormai ha raggiunto vette altissime. Secondo me la scena del topino dentro al vasetto, quando è sulla Senna che parla con Linguini, è veramente sorprendente, mi ha lasciato a bocca aperta.
Per quanto riguarda la ricetta della ratatouille, piatto francese fatto di verdure, ne potete trovare una valida qui, dalla mia chef preferita, che ha rifatto proprio la ricetta come quella di Remy. Il piatto sembra semplice, ma non lo è affatto e lei spiega tutto molto chiaramente nel post.