Il bubbo cine

Ohne dich ist alles doof

Accostamenti improbabili: Mùm+tè bianco

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Mentre sorseggio un caffè sperando che riesca a farmi tenere le palpebre abbastanza aperte per riuscire a studiare, mi ascolto il nuovo MùmGo Go Smear the Poison Ivy” e scopro che è inaspettatamente bello, nonostante l’artwork discutibile, diverso dagli altri forse anche per il fatto che la formazione è cambiata e le due gemelline sono uscite dal gruppo; e mi sono innamorata al primo ascolto della breve “Moon pulls” per via dell’introduzione di pianoforte, credo, e si sa che il piano su di me ha un effetto devastante..
Molti pensano che siano un gruppo noioso per via dei suonini ricercati glicchosi e la voce della cantante quasi ultraterrena (o tediosa a seconda dei punti di vista), invece a me piacciono tantissimo, proprio per quei suonini e non riesco a smettere di ascoltare “Finally we are no one” in giornate settembrine così limpide e frizzanti come quelle di oggi.
Mi ispirano dolcezza, una dolcezza non umana, impalpabile, e per un po’ riesco a non sentire il peso dello stress e della frenesia della vita quotidiana.
Ecco perché in questo clima di tenerezza i pensiero è subito andato a “cosa starebbe bene con i Mùm?Ma certo, alla bevanda più delicata del mondo, il tè bianco!sisi, i Mùm SONO il tè bianco!”
il tè bianco è molto pregiato e raro, perché deriva dalla prima fogliolina all’apice del fusto del tè e i germogli vengono raccolti prima che si schiudano, il che avviene solo due giorni all’anno e basta una giornata ventosa per mandare all’aria, letteralmente, tutto il raccolto. La bevanda appare in foglioline argentate, che danno un tè chiaro e delicato, e così come il tè verde fa molto bene per la salute, per la prevenzione delle carie e per rafforzare il sistema immunitario.
Costa uno sproposito, ve lo dico, mi ricordo alla Via del tè ce n’erano due versioni, una da 50 € per 50g e una da 10 €; io ovviamente ho preso quello più economica, e faceva piuttosto schifo, aveva un retrogusto di melanzana che non aveva davvero niente di pregiato e delicato, ma sono convinta che il tè più costoso sia veramente buono, e prima o poi, finanze permettendo, lo proverò. Con dei biscottini al burro mgari, di quelli inglesi, che ne mangi uno e sei a posto per una settimana, mmmmm, che bontà..

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