Ora, so che andrò contro al gradimento popolare con questo post, ma sono pronta anche ad intavolare una discussione se qualcuno avesse voglia di farlo, però per favore non condannatemi.

Dunque, domenica mattina, tempo brutto quindi niente mare, non ho voglia di studiare, benissimo, vedo se su sky c’è qualcosa. Noto che fanno una maratona di Sex & the city, e dato che sono l’unica ragazza nel giro di chilometri che non abbia la più pallida idea di chi sia questa famosa Carry che va in giro con borse e scarpe da capogiro (che io non potrò mai avere) e quindi non sono potuta andare al cinema a veder il film con le mie amiche (?), ho deciso che forse oggi era la volta buona per iniziare a seguire la serie.
Le puntate durano 30 minuti pubblicità compresa, e alla fine me ne vedo 4; si, sto dalle 10 a mezzogiorno davanti all tv. Chissene frega, sono in ferie!
Il fatto è che dopo la quarta puntata ce n’erano altre due da vedere, ma dopo i primi 10 minuti della quinta ho spento. Ero sfinita, non ne potevo più. Forse il mio giudizio è influenzato dall’indigestione che ne ho fatto, magari era meglio una puntata al giorno, preso in piccole dosi il telefilm da più dipendenza.
Fondamentalmente il problema è che l’ho trovato monotono.
Tutte le puntate assolutamente uguali. 4 bellissime ragazze, di cui non ne ho vista lavorare nemmeno una, senza problemi di soldi, con casa propria, che parlano solo di sesso, di averlo grande/piccolo, di orgasmi, e che ogni puntata trovano un gran fico con cui concludere la serata.
Si ok, è un telefilm, ma a me fa venire i nervi. Anche Ellie McBeal era assurdo, improbabile e fantasioso, ma almeno affrontava temi un po’ diversi, cioè sullo sfondo c’era sempre il sesso e la disperata ricerca di un partner, ma almeno intorno ai protagonisti succedevano ALTRE cose.
Forse è così solo la prima serie?
Ditemi di si per favore, perché io non voglio credere che milioni di ragazze se ne stanno incollate alla tv e fanno la fila per vedere il film, sognando di avere scarpe e vestiti che non avranno mai, sognando vite che non esistono, sognando vite senza il minimo intoppo..
A me non ha lasciato niente, un po’ di curiosità, un po’ di pathos, qualcosa a cui pensare prima di addormentarmi, niente.
Il mio pensiero è stato “si, carino, ma che palle.”
Anche se ammetto che la vita sarebbe molto più leggera se l’unica preoccupazione fosse decidere con chi scopare stasera.