Ieri sera ho guardato su Italia 1 la trasmissione condotta dalla iena Sabrina Nobile “scappati con la cassa“, che parla di persone che hanno racimolato soldi rubandoli alle persone più care per poi goderseli in paradisi tropicali o in Svizzera o in altri posti esotici. Il succo è andare a cercare il truffatore e riuscire a farlo andare in trasmissione ad affrontare tutti quelli incazzatissimi che sono stati truffati. Bene, per me un successone, mi ha proprio divertito vedere il sudore sulle fronti viscide di quei ciccioni ingrassati coi soldi degli altri che non sapevano c ome rispondere alla domanda “cosa ci hai fatto con i miei soldi?” o ancora peggio, alla domanda del figlio “perché sei sparito per la seconda volta?”.
Ma continuiamo,
Leggo su repubblica.it che tale Alessio Sundas ha chiesto ad Alberto Stasi di scrivere un memoriale per 50.000 euro, ricevendo ovviamente un secco no dall’avvocato del giovane, oltre che per via della stupida richiesta soprattutto perché le indagini non sono ancora concluse e non si possono ovviamente diffondere notizie.
A quel punto mi sono detta “ammazza, bisogna essere piuttosto idioti per andare a chiedere ad uno indagato per omicidio, unico indagato per la precisione, di scrivere un memoriale nel bel mezzo delle indagini, pensando di ricevere una risposta positiva. Ma non sarà che questo idiota cerchi solo un po’ di popolarità?”.
Infatti.
Navigando qua e la scopro che questo tizio è lo stesso che si è fatto conoscere per essere “l’agente” del rom che da ubriaco ha ammazzato 4 adolescenti (e ora sconta i suoi bei 3 mesi di domiciliari in un residence sul mare), per fare la pubblicità di abbigliamento rom. Come se i rom avessero bisogno di jeans per rom. Tanto li rubano a noi, la maggior parte delle volte (ovviamente non generalizzo, non saranno tutti uguali nemmeno loro, ma che alcuni rom rubano per campare non sarà mica una novità).
Insomma questo tizio a raggiunto l’obiettivo di farsi conoscere dai più grazie a due idee abbastanza stupide da aver catturato l’attenzione dei media, e quindi del popolo.
Come mai? Ma è chiaro, Alessio Sundas è il proprietario della “Alessio Sundas company & communication model agency”, che annovera nelle sue fila artisti del calibro di..ehm..di…di….perfetti sconosciuti.
Ma non è tutto, costui è anche stato protagonista della puntata del 9 marzo 2005 di “mi manda rai tre” per aver truffato dei genitori che hanno fatto fare dei casting ai loro figli, scappando con i loro soldi senza dare loro la cifra pattuita. Trovate tutto qui.
Se poi non vi basta c’è qualcuno che come me aveva voglia di approfondire l’argomento, qui.
Tralascio ogni commento sull’immagine di questo Sundas, perché la foto parla da sola.
Chi l’avrebbe mai detto che avremmo rimpianto Corona?
Dicembre 5, 2007 at 8:01 pm
Minchia!
Corona a confronto è un signore! Certamente più intelligente di questo…
La legge purtroppo non può punirlo per la sua imbecillità, ma non escluderei che qualcuno ci stia già pensando. Giustamente.
Dicembre 5, 2007 at 8:07 pm
Indubbiamente..cose che succedono in Italia da sempre, ci piace speculare, ci piace farci vedere, soprattutto se si ha in testa un parruccone biondo come il tipo lì.
Dicembre 6, 2007 at 2:24 pm
grazie per essere passata sul mio blog.
beh corona non si fa rimpiangere visto che c’e’ lui dietro ad Azouz
un mondo alla rovescia, eroi in negativo.
la cosa curiosa e’ che si sa eppure sembr anon importare.
mah..
db
Dicembre 6, 2007 at 3:04 pm
Persone così importano finché ci sarà gente che pur di finire in televisione sarà disposto pure a vendere sua madre. Come se fare i trenini a Buona Domenica fosse un punto d’arrivo.