Questo è il motto di una designer (in realtà sarebbe architetto) davvero brava, tale Sylvia Pichler, che produce borse molto particolari, partendo dal presupposto che le borse sono concepite da lei come strutture in movimento, personalizzate da materiali innovativi e ipertecnologici come latex, vinile o lana indiana.
Le sue borse si possono comprare da you you, un negozio di Torino pieno zeppo dei miei oggetti preferiti. Si possono comprare anche da internet contattando la tipa del negozio.
Fra parentesi You you ha anche cose di Clizia Ornato, di Silvia Stella e altri designer italiani ancora in erba.

E ora mi trovo costretta a dire una cattiveria, ma il nuovo di Colleen (mia omonima) “les ondes silencieuses” mi sta annoiando a morte, e mi dispiace perché lei è una delle mie artiste preferite, ma..non ci sono più i suonini, niente bicchierini, niente carillion, niente campanelline..mi sembra quasi che sia sparito il suo lato più leggero, quello che mi faceva sognare. Quindi rimetto su “the golden morning breaks” e sono subito più felice; d’altrode tutti possono sbagliare ogni tanto.